Un segnale perentorio di presenza dello Stato in un territorio cruciale. Sotto l'egida del piano nazionale "Focus ’Ndrangheta", un massiccio dispositivo interforze ha passato al setaccio il comune di Cutro. L'operazione, coordinata dalla Polizia di Stato e voluta dal Questore di Crotone Renato Panvino in sinergia con il Prefetto Franca Ferraro, ha portato a sanzioni pesantissime e alla chiusura temporanea di tre attività commerciali.

Il bilancio per il settore commerciale è severo. La Divisione Polizia Amministrativa, dopo un'attenta istruttoria, ha notificato tre decreti di sospensione: due attività rimarranno chiuse per 30 giorni, mentre per una terza il blocco è di una settimana. Il colpo più duro è arrivato per uno degli esercizi controllati, colpito da un'ordinanza di ingiunzione da ben 120.000 euro, con contestuale confisca di beni già sequestrati in precedenza.

I controlli non hanno risparmiato altri settori: la Polizia Stradale ha riscontrato irregolarità ambientali in un'officina e la mancanza dei registri di carico/scarico in un'attività di noleggio, dove è stata contestata anche l'assenza delle credenziali "Cargos" per la tracciabilità dei mezzi. Ispezioni mirate della Capitaneria di Porto e dell'Ispettorato del Lavoro hanno invece confermato la regolarità delle restanti attività monitorate, a testimonianza di un controllo che punta a colpire selettivamente l'illegalità.

Mentre i reparti specializzati entravano nei negozi, le pattuglie di Carabinieri, Guardia di Finanza e Reparto Prevenzione Crimine "blindavano" le arterie stradali con 28 posti di blocco. I numeri complessivi dell'operazione restituiscono l'immagine di un controllo a tappeto: 339 persone identificate (di cui 97 con precedenti di polizia), 198 veicoli controllati e 8 sanzioni al Codice della Strada, 12 controlli domiciliari a soggetti sottoposti a misure restrittive, 1 segnalazione al Prefetto per detenzione di stupefacenti a uso personale.

L’attività non è stata un intervento isolato, ma parte di una strategia strutturata per reprimere le infiltrazioni irregolari e garantire la sicurezza dei cittadini. L'obiettivo dichiarato dalle istituzioni è duplice: da un lato, colpire le zone d'ombra della gestione commerciale e dei trasporti; dall'altro, tutelare quegli operatori economici che operano nel rispetto delle leggi, difendendo la sana concorrenza e il presidio della legalità sul territorio crotonese.