"Avremmo preferito - sostengono - che la mensa fosse laica e gestita direttamente dal Comune con il supporto di associazioni di volontariato, ma quel che conta è il risultato"

«Prendiamo atto con soddisfazione dell’interlocuzione avviata dal sindaco di Vibo Valentia al fine di istituire una mensa per i poveri nei locali della chiesa della Sacra famiglia, attraverso la stipula di una convezione con l’Operem diocesana di Mileto, cui destinare i fondi (30mila euro) già stanziati dalla Regione e immediatamente disponibili allo scopo». E' quanto affermano, attraverso una nota stampa, dal gruppo consiliare “Progressisti per Vibo”, Antonio Lo Schiavo, Loredana Pilegi, Rosario Tomaino.

La mensa. «Certo - continuano - , avremmo preferito, cosi come espresso in varie occasioni nel corso della nostra battaglia per l’istituzione di un servizio comunale destinato ai più indigenti, che la mensa fosse laica e gestita direttamente dal Comune con il supporto di associazioni di volontariato e benefiche, ma quel che conta è il risultato. Risultato che ci vede oggi convinti del fatto che la nostra azione, avviata da alcuni mesi con la presentazione di un ordine del giorno finalizzato allo scopo, abbia conseguito un primo importante risultato, nonostante l’iter a dir poco tortuoso che ha visto la maggioranza consiliare opporsi inspiegabilmente alla proposta. Poco importa se ora anche il sindaco ha riconosciuto, nei fatti, l’opportunità dell’istituzione di questo servizio che evidentemente non è così superfluo come qualcuno ha tenuto a sottolineare in aula. La nostra battaglia per incrementare le azioni amministrative mirate al contrasto delle nuove povertà, tuttavia, non si esaurisce qui e continueremo ad essere da stimolo al dibattito consapevoli che su questo tema serva la massima attenzione e la più ampia convergenza politica per tentare di alleviare il disagio dei molti vibonesi che si trovano oggi in difficoltà».