Continua a salire il bilancio del terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito ieri sera il sudest dell' Afghanistan: ci sarebbero almento 280 morti e oltre 250 feriti. Lo riporta l'agenzia afghana Bakhtar. La scossa, secondo l'Istituto geofisico statunitense (Usgs), è stata registrata a 44 km a sudovest di Khost, vicino al confine con il Pakistan. L'ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 10km.

SoS del regime talebano: "Chiediamo alle agenzie umanitarie di fornire soccorsi immediati alle vittime del terremoto per prevenire una catastrofe umanitaria", ha twittato il portavoce del governo, Bilal Karim. Il terremoto è stato avvertito anche nella capitale Kabul, così come nella capitale del Pakistan, Islamabad. E' avvenuto a circa 500 km di distanza dall'epicentro del devastante sisma che ha colpito il Pakistan il 10 ottobre 2008: allora i morti furono 166.

I movimento sismici in Afghanistan orientale e Pakistan occidentale e settentrionale sono " il risultato dello spostamento della placca indiana verso nord a una velocità di circa 40 mm / anno (1,6 pollici / anno) - spiega l'Usgs - e della collisione con la placca dell'Eurasia. Lungo il confine settentrionale del subcontinente indiano, la placca indiana si sta subducendo al di sotto della placca eurasiatica, causando un sollevamento che produce le vette più alte del mondo, comprese le catene montuose dell'Himalaya, del Karakoram, del Pamir e dell'Hindu Kush".