Il Consiglio comunale di Vibo Valentia ha riconosciuto un debito fuori bilancio di 1,3 milioni di euro - con 20 voti favorevoli, 4 contrari, e 9 assenti -  e approvato il relativo piano di rientro, che prevede una rateizzazione fino al 2030 con una rata annuale di circa 113mila euro. La somma - che peserà quindi sulle spalle dei cittadini per altri 10 anni - non deriva da una mancanza dell'Ente ma della Regione Calabria, che ha comunicato un aumento sulla tariffa dei rifiuti (degli anni 2016 e 2017) con ben 3 anni di ritardo. Una situazione che l'assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo ha definito "anomala" e in cui "si sono trovati tutti i Comuni".

Questo milione si aggiunge al debito stimato dalla Corte dei Conti?
Lo stesso assessore Nardo, presente in videocollegamento, ha poi precisato che il piano di rientro del debito non è stato approvato lo scorso anno in quanto c'era un contenzioso aperto, prima davanti al Tar e poi al Consiglio di Stato. Siccome non è stato approvato nel 2020 ci saranno interessi da pagare? "No - ha chiarito la Nardo - il fatto di approvarlo oggi, nel 2021, non aggrava la situazione". Nel provvedimento votato dal Consiglio comunale, ha fatto notare il consigliere Giuseppe Policaro (in foto, ndr), si fa però riferimento a due ordinanze: la prima, del 22 ottobre 2020 del Tar Calabria, con cui è stata rigettata la richiesta cautelare; e una seconda, del 17 dicembre 2020, in merito alla decisione del Consiglio di Stato sull'impugnazione della decisione del Tar di due mesi prima. Da qui il dubbio: "Questo contenzioso si è concluso con una sentenza di merito?". Se infatti i giudici amministrativi si sono espressi solo sulle richieste cautelari, e non nel merito, allora il procedimento è ancora aperto. "E se poi domani ci dovessero dare ragione? Io direi di rimandare il voto a dopo che sia stato appurato con certezza questo aspetto". Non ha però avuto una risposta. Stessa sorte toccata anche a un'altra domanda: "Questo debito è già noto alla Corte dei Conti?". Perchè, se così non fosse, al debito complessivo del Comune di Vibo non ancora quantificato (ricordiamo: la Corte dei Conti ha detto 61 milioni, l'Amministrazione ha replicato rispondendo che sono circa 30, e ora i giudici contabili devono quantificarlo in via definitiva) si aggiungerebbe anche questo ulteriore milione di euro.

Le "sceneggiate napoletane" e l'attacco alla dirigente Teti.
"Vedo sempre show, alias sceneggiate napoletane, e poi approviamo nuovi debiti per le future generazioni. Si dice che rivoluzioneremo l’apparato amministrativo e la dirigente è sempre la stessa. Chi vuole prendere in giro il sindaco? Non c’è la capacità di essere realmente discontinui, e non è un pregiudizio politico ma parlano i fatti". Il duro attacco è poi arrivato dal capogruppo del Partito Democratico, Stefano Luciano (in foto, ndr). Il problema, ha affermato nel corso del suo intervento, "è che non viene valutato il costo complessivo annuo per inserire nel bilancio una posta adeguata per coprire il servizio". Arrivando a chiedersi se "queste sviste enormi sono per caso di una dirigente, o di un apparato dirigenziale, che non è stata nelle condizioni di poter offrire alla politica il dato storico preciso. Chi è che commette errori così gravi?". Il riferimento, neanche tanto velato, è alla dirigente Adriana Teti, a capo del settore rifiuti. "La maggioranza ripete sempre lo slogan 'noi vogliamo cambiare le cose', perché allora non procedete ad accertare eventuali responsabilità e, in caso, provvedete a rimuovere dall’incarico i responsabili? Altrimenti la politica è connivente. Non mi sembra che il sindaco abbia avuto il coraggio di prendere delle posizioni forti contro gli uffici".

"Dirigente accusata in modo improprio e esagerato".
"Vi siete resi conto - ha inoltre aggiunto Luciano - che presto ci sarà un debito fuori bilancio di quasi 3 milioni, visto che la posta in bilancio è sempre la stessa ma il costo del servizio è aumentato? Perché non aumentare la spesa al costo del servizio ma si continua ad approvare debiti fuori bilancio?". "Non si doveva adeguare nulla - ha risposto l'assessore Nardo (nella foto di repertorio, ndr) - perchè la norma prevede che ci siano dei piani dei rifiuti, i Pef, all’interno dei quali vanno inseriti tutti i costi della gestione (per la ditta che se ne occupa, per le somme dovute alla Regione per le discariche ecc.). Dopo quel costo viene diviso sugli utenti". Precisando poi che la colpa del debito fuori bilancio è da attribuire unicamente alla Regione, che ha comunicato la variazione dei costi in ritardo, e difendendo la dirigente Teti: "Questo Comune ha un problema di personale, è vero. Ha una sola dirigente - ha affermato la Nardo - su cui oggi ho sentito un po' di tutto, ma è stata additata in modo improprio e anche esagerato. Ma è normale che in un Comune capoluogo di provincia un'unica dirigente non possa bastare".