"E' necessario riaccendere i riflettori sull'illecito ambientale avvenuto nell'area riconducibile all'ex Cgr sita in località Porto Salvo", è quanto afferma Marco Miceli, capogruppo di Vibo Democratica, che, insieme al consigliere Giuseppe Policaro, ha presentato un' interrogazione al sindaco Maria Limardo, che sarà discussa in occasione del Consiglio Comunale di lunedi 9 maggio. La vicenda a cui si fa riferimento è quella relativa al rinvenimento di un ingente quantitativo di rifiuti speciali e pericolosi, quali pneumatici fuori uso, eternit, materiale ferroso, nonché di un cospicuo numero di "ecoballe", in un'area di estensione di circa centomila metri quadrati, sita nella zona Industriale di Porto Salvo, dove aveva sede la C.G.R. (società cessata nel 2009), destinataria di un decreto di sequestro preventivo, emesso d'urgenza, il 19 maggio 2020, dal Procuratore della Repubblica Camillo Falvo e dal Sostituto Procuratore della Repubblica Filomena Aliberti. Analoga interrogazione era stata già presentata dai Consiglieri Miceli e Policaro nel marzo 2021, per chiedere al Sindaco di relazionare in merito alle azioni intraprese per garantire, nel più breve tempo possibile, la rimozione dei rifiuti predetti, in considerazione del fatto che, con ordinanza dirigenziale n. 1890 del 23/12/2020, il Comune di Vibo Valentia aveva disposto nei confronti dell'amministratore unico e proprietario dei beni immobili siti nell'area della ex CGR, di provvedere urgentemente e, comunque, non oltre 60 giorni, alla rimozione dei rifiuti presenti in detta area e di ripristinare lo stato dei luoghi.

La proprietà, in risposta a tale ordinanza, aveva annunciato che si sarebbe fatta carico della rimozione dei rifiuti, ma, contrariamente a quanto annunciato, non ha ottemperato ai propri obblighi; il Comune, dunque, attraverso i propri uffici, ha inviato nuova lettera alla proprietà, attraverso la quale ha annunciato l'avvio della procedura di rimozione in danno.

Ma, rilevano i consiglieri Marco Miceli e Giuseppe Policaro, a distanza di oltre un anno dalla sopra citata interrogazione e di circa due anni dal rinvenimento dei rifiuti, né il proprietario dei beni immobili siti nell'area della ex Cgr sembrerebbe aver ancora ottemperato all'ordinanza del Comune, né il Comune ha provveduto alla rimozione e smaltimento dei rifiuti di che trattasi, procedendo all'esecuzione in danno del soggetto obbligato. Da qui la necessità di di interrogare il sindaco per sapere con urgenza perché i rifiuti sono ancora lì e lo stato dell'arte della vicenda.