Vermi nel cibo alla scuola materna di Serra, il sindaco sospende la mensa
Le lamentele dei genitori al dirigente scolastico hanno indotto il primo cittadino a fermare momentaneamente il servizio
Neppure questa volta l'allarme sulla qualità del cibo servito agli allievi delle mense scolastiche del Vibonese era scattato senza motivo. Il sindaco di Serra San Bruno, informato dal dirigente scolastico Giuseppe Policaro, ha emesso stamane un'ordinanza di sospensione in via cautelativa del servizio-mensa, erogato da una ditta di Gerocarne, in seguito di un articolo di stampa che segnalava la presenza di alcune larve nella frutta servita ai bambini della scuola materna. L'ordinanza è stata trasmessa agli uffici dell'Asp, ai rappresentanti dei genitori, al Prefetto di Vibo e al dirigente scolastico. Quest'ultimo era stato informato del problema da alcuni genitori successivamente recatisi negli uffici del Comune per esprimere le proprie rimostranze rispetto alle condizioni della frutta servita ai piccoli.
La reazione. Nel pomeriggio la replica del titolare dell'azienda: "Il kiwi è un frutto che per natura e per composizione chimica non fa le larve perché è ricco di acido citrico. Dunque la circostanza mi pare abbastanza strana, soprattutto perché siamo a febbraio, in pieno inverno, ed è quindi quasi matematicamente impossibile che una mosca abbia depositato uova sul frutto. Tra l’altro nella foto la larva era all’esterno del kiwi, quindi mi viene anche da dubitare della veridicità della foto. Come fa una larva a restare attaccata al frutto per ore, sballottolata poi all’interno di uno zaino di un bambino?". L’imprenditore ha spiegato come già più volte abbia "chiesto l’istituzione di una commissione di controllo, che vada non solo ad ispezionare la qualità degli alimenti, ma che vada direttamente a pranzare assieme ai bambini, composta anche dai genitori stessi. Hanno sollevato un polverone –ha concluso - Il sindaco ha disposto la sospensione senza neanche contattarmi e senza verificare quello che realmente è successo. Il cibo con delle anomalie non è stato trovato a scuola da una maestra, ma nel pomeriggio, a casa dei bambini. Io non so se effettivamente si tratta di frutta che abbiamo somministrato noi. La cosa è poco chiara, il sindaco avrebbe dovuto convocarmi per sentire anche me. Sto aspettando le relazioni dell’Azienda sanitaria provinciale, e resto a piena disposizione per ulteriori approfondimenti, anche perché i locali e le cucine della mia azienda sono soggetti a continui controlli di routine. È stato provocato un danno alla mia azienda, e valuterò se agire legalmente per tutelare la mia posizione e quella dei miei dipendenti. Anche io ho dei bambini piccoli e non penserei mai e poi mai di dare in pasto cibo avariato a scolari che hanno l’età dei miei figli".(LEGGI) Vermi nel cibo della mensa, nuovo caso in una scuola del Vibonese
