Parchi e aree verdi abbandonate a Vibo, ecco la ricetta del Pd
Il consigliere comunale Stefania Ursida scrive al sindaco Elio Costa e lancia cinque proposte per la valorizzazione del verde pubblico
Una serie di proposte per la gestione delle aree verdi abbandonate. A formularle è il Partito democratico. “Innanzitutto – si legge in una nota – bisogna avviare uno screening dei parchi pubblici e verificare quali interventi di manutenzione straordinaria vadano svolti; prevedere l'istituzione di Orti urbani ; snellire il procedimento di affidamento dei parchi pubblici dando un ruolo più rilevante alle associazioni; ampliare il concetto di verde pubblico prevedendo la possibilità di affidare e far gestire ad associazioni o privati anche aree attrezzate, aiuole, spartitraffico e aree di pertinenza delle scuole; puntare sulla condivisione delle informazioni sul verde pubblico anche con la realizzazione di piattaforme online e siti web come accade in molti altri Comuni”.
In particolare, per il consigliere comunale Stefania Ursida si deve ripartire con percorsi di valorizzazione e condivisione con i cittadini, che anche a Vibo Valentia possono funzionare. “E' emblematico – spiega - il caso della villetta antistante la chiesetta della Madonnella, rispettata e valorizzata da un gruppo di cittadini che autonomamente sono stati i protagonisti del progetto dell’intervento di recupero. A loro va il nostro plauso. Il degrado, quello di molte aree verdi presenti in città, che l’amministrazione attribuisce alle oggettive difficoltà economiche ma che non si può ignorare. Durante i sopralluoghi delle ultime settimane sono stati immortalate molte aree verdi, e si è constatato la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria”.
A giudizio di Stefana Ursida i parchi hanno innanzitutto bisogno di interventi straordinari per essere riportati in condizioni di decoro. “Inoltre – afferma - non tiene in considerazione molte aree verdi, rotatorie, aiuole, anche piccoli spazi che potrebbero essere affidati in gestione ad associazioni, cittadini, condomini, attività commerciali, o prevedendo l'istituzione di Orti urbani, sperimentati con successo in molte città. Vogliamo anche in questo caso essere d'aiuto e stimolare l'Amministrazione comunale, per rendere più vivibili i nostri spazi in una città che spesso sembra abbandonata e rassegnata”.
