Tre attività commerciali di Pizzo dovranno chiudere i battenti per via di un'interdittiva antimafia emessa nei giorni scorsi dalla Prefettura di Vibo. Il Comune -come riporta questa mattina la Gazzetta del Sud -sta predisponendo le ordinanze contro le quali i titolari delle attività coinvolte nel provvedimento potranno fare ricorso.

Da quanto si apprende, sotto la lente vi sarebbero frequentazioni sospette, parentele scomode o anomalie nei flussi finanziari. Gli imprenditori coinvolti potranno presentare ricorso al Tar entro sessanta giorni o al presidente della Repubblica, entro 120 giorni.