Un eroe, caduto per mano di un killer che in una calda sera del 9 settembre di trentasei anni fa, approfittando della concomitante esecuzione dello spettacolo pirotecnico per la festa patronale del paese, gli esplose contro alcuni colpi di pistola, colpendolo in parti vitali e dileguandosi poi nel buio. Eliminando così un profondo conoscitore della criminalità, che in qualità di comandante della stazione di Platì aveva collaborato nelle indagini su vari sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali sul versante Ionico della provincia di Reggio Calabria.

In occasione del trentaseiesimo anniversario della morte del brigadiere Antonino Marino, si è svolta a Bovalino Marina una toccante manifestazione, un doveroso esercizio di memoria in onore del militare caduto per mano criminale, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari del territorio, tra cui il Prefetto di Reggio Calabria, il Comandante Provinciale di Reggio Calabria, e altre autorità militari e civili, nonché del sindaco del comune di Bovalino.

Toccante la testimonianza della vedova del brigadiere, la signora Rosetta Vittoria Dama, che assieme ad altri familiari, ha deposto una corona d’alloro presso il monumento intitolato alla memoria del decorato, caduto in un ignobile agguato. A seguire è stata officiata una messa da parte del Vescovo di Locri Francesco Oliva e dai Cappellani militari don Vincenzo Ruggiero e don Aldo Ripepi.