Condannato a 5 anni e 6 mesi per associazione mafiosa (clan Mancuso), la Corte d’Appello ha accolto l’istanza degli avvocati e il 26enne di Nicotera ha lasciato il carcere

Lascia il carcere dopo 3 anni e 6 mesi circa di detenzione, Antonio Cuturello, 26 anni, di Nicotera, arrestato nel marzo 2013 nell’operazione antimafia “Black money”. E’ stato condannato in primo e secondo grado, al termine di processi celebrati con il rito abbreviato che gli sono valsi uno sconto di pena pari ad un terzo, a 5 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di associazione mafiosa e detenzione illegale di armi. In particolare, Antonio Cuturello è stato ritenuto partecipe al clan Mancuso. Secondo l'accusa avrebbe svolto le mansioni di autista d Giuseppe Mancuso (cl. '77, figlio del defunto boss Pantaleone Mancuso, detto "Vetrinetta"), quest'ultimo imputato nel processo "Black money" in corso dinanzi  al Tribunale collegiale di Vibo Valentia con rito ordinario.

Antonio Cuturello

La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’istanza degli avvocati Giuseppe Di Renzo e Leopoldo Marchese tesa ad ottenere la sostituzione della misura cautelare con gli arresti domiciliari. I giudici hanno accolto l’istanza ritenendo che il decorso del tempo dall’arresto (7 marzo 2013)e il fatto che Cuturello ha già scontato in carcere oltre la metà della pena inflitta siano elementi determinanti tali da superare la presunzione della sola adeguatezza del carcere quale misura custodiale. Per tali motivi, Antonio Cuturello passa agli arresti domiciliari dove attenderà l’esito del giudizio della Cassazione sul processo “Black money” celebrato con rito abbreviato. (g.b.)

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