La Corte di Appello di Catanzaro, composta dai giudici Maria Rosaria di Girolamo, Assunta Maiore e Barbara Saccà, ha assolto Nicolino Franzè e Rosalba Baldo, entrambi di Vibo Valentia e difesi dall’avvocato Giuseppe Di Renzo, dall’accusa di estorsione. Ha inoltre condannato la controparte, Rosario Nicola Lo Schiavo, al pagamento delle spese processuali. È stata quindi confermata la sentenza emessa il 3 aprile 2019 dal tribunale di Vibo Valentia.

I fatti

Secondo l’accusa del Pm Olimpia Azzalone, che ai tempi aveva chiesto la condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione per Nicolino Franzè, 60 anni, e l’assoluzione per Rosalba Baldo, 56 anni, “mediante violenza e minaccia, anche con l’uso di un’arma avrebbero costretto Rosario Lo Schiavo a consegnargli somme di denaro di cui la parte offesa era venuta in possesso in virtù dell’accesso a contributi a fondo perduto derivanti dalla legge 488”. Una cifra importante: oltre 2 miliardi di euro che Franzè era accusato di aver percepito fra il 2000 ed il 2002 attraverso minacce di morte. Entrambi gli imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste, mentre gli episodi di violenza privata sono caduti in prescrizione.