Per lucrare sulla mancanza di posti nel cimitero estraevano i cadaveri dalle tombe, li distruggevano, e poi se ne sbarazzavano bruciandoli o buttandoli nella spazzatura. Sono queste alcune delle condotte di cui sono accusati, dalla Procura di Vibo, i 3 indagati di Tropea arrestati nella giornata di ieri. Si tratta di Francesco Trecate di 62 anni, Salvatore Trecate di 38 anni, figlio di Francesco, già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia, e Roberto Contartese di 53 anni, incensurato. I tre si trovano adesso nel carcere di Vibo Valentia.

Il Gip del Tribunale di Vibo, Marina Russo, ha adesso disposto gli interrogatori di garanzia che si terranno giovedì 11 febbraio, in modalità virtuale, a partire dalle ore 10. I legali degli indagati sono Francesco Muscia (difensore di Roberto Contartese), Sandro D'Agostino (difensore di Francesco Trecate) e Giuseppe Di Renzo (difensore di Salvatore Trecate).

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