Sono trascorsi quindici anni dalla scomparsa di Natuzza Evolo, la mistica calabrese nota per le sue stigmate e per la dedizione spirituale che ha attratto migliaia di fedeli da tutto il mondo. Nata a Paravati il 23 agosto 1924 e scomparsa il 1° novembre 2009, nel giorno di Ognissanti, Natuzza viene ricordata ogni anno con celebrazioni che richiamano numerosi pellegrini, intenzionati a pregare sulla sua tomba nella “Villa della Gioia,” il luogo dove ha trascorso la sua vita come serva di Dio.

Le celebrazioni eucaristiche delle ore 18 nella chiesa della Villa della Gioia stanno accogliendo centinaia di fedeli, molti dei quali hanno già prenotato soggiorni nelle strutture della zona per partecipare alle commemorazioni.

Conosciuta come una donna semplice e priva di scolarizzazione, Natuzza era capace di comunicare in svariate lingue con visitatori che giungevano a Paravati in cerca di conforto e guida. Oggi, i cenacoli di preghiera che si sono costituiti in suo nome raccolgono oltre cinquantamila persone. Dal 2019 è in corso il processo di beatificazione di Natuzza, seguito ora dal postulatore Paolo Vilotta, incaricato di raccogliere le testimonianze e i documenti necessari per l’avanzamento della causa di canonizzazione.