Comune Vibo, Pisani (M5S): "Regolamento fatto con i piedi ma non si può dire"
"Oggi nel Comune di Vibo Valentia, durante lo svolgimento della 1° commissione consiliare avente all’ordine del giorno il regolamento della Polizia municipale con la presenza dell’ispettore Russo, è avvenuto un fatto increscioso, se si vuole utilizzare un eufemismo: ancora una volta davanti alle legittime critiche di un consigliere il presidente Raffaele Iorfida decide cosa si può o non si può dire e si permette di chiudere la commissione prima del tempo". Così in una nota il consigliere comunale del M5S, Silvio Pisani, che aggiunge: "Siamo qui per lavorare per i cittadini? Fa nulla, per Iorfida lui è il presidente ed ha deciso così, evidentemente perché il mio modo di espressione non è piaciuto al supremo illustrissimo… come diceva Fantozzi".
Il racconto dei fatti
Ma cos’è successo? "Quando è il mio turno - racconta Pisani - prendo la parola faccio notare, all’ispettore presente, che il regolamento a mio avviso è stato scopiazzato in molti punti da quello della Polizia municipale del Comune di Verona, con conferma dell’ispettore che annuiva mentre parlavo. Una pratica legittima, ma poi bisogna saper adattare le norme al nostro territorio così come fatto con altri regolamenti comunali".
A quel punto "così come altri consiglieri presenti metto in evidenza che molti articoli sono già normati da leggi nazionali (codice penale, civile ecc.) e che queste andavano quindi citate nel regolamento. Ma quando sento dire da un ispettore che imbrattare il muro non sa se sia normato o meno - sottolinea il consigliere del M5S - allora mi sorge qualche dubbio sul fatto che conosca l’articolo 635 del codice penale, che tra l’altro è scritto ben in evidenza in molte targhe affisse sui muri (ricordando che il danneggiamento semplice è stato depenalizzato, al contrario di quello aggravato che è ancora un illecito penale)".
La goccia che ha fatto traboccare il vaso
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che ha portato alla decisione di chiudere la commissione prima del tempo - scrive ancora Pisani - "è stato l’aver detto che a mio avviso il regolamento è stato fatto 'con i piedi' per diverse ragioni. Apriti cielo, non sia mai si dica che qualcosa è stato fatto male e va modificata. Inoltre per regolamentare i dehors - aggiunge - basta cambiare il regolamento che li disciplina, eliminando la parte che rimanda al regolamento di Polizia municipale, semplificando così il lavoro".
"Per fortuna il fascismo è finito da tempo"
"Mi auguro e sono fiducioso che gli altri consiglieri si rendano conto di quello che un domani si andrà a votare in Consiglio comunale. Ricordando a chi pensa che sia normale chiudere il microfono a un consigliere che esprime le sue opinioni, e a chi ritiene lesa maestà esprimere delle legittime critiche - conclude il consigliere Pisani - che per fortuna il fascismo è finito da tempo e il diritto di manifestare il proprio pensiero è garantito dalla Costituzione".
