Sanità vibonese, il piano di Sestito: «Niente alibi, ora servono i risultati» (VIDEO)
Il nuovo commissario dell’Asp punta sulla continuità amministrativa per sbloccare assunzioni e Case della Comunità mentre per le liste d’attesa sono pronti otto milioni di euro di fondi residui
La prima uscita pubblica del nuovo commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Vittorio Sestito, non è stata una semplice presentazione formale, ma un’analisi cruda e operativa di una sanità provinciale definita "disastrosa" ma non priva di una via d'uscita. Affiancato dal direttore sanitario Ilario Lazzaro, Sestito ha lanciato un messaggio chiaro: la fase delle giustificazioni è finita. Grazie al lavoro svolto negli ultimi mesi con la Commissione straordinaria, l’azienda non riparte da zero, ma entra in una fase di gestione ordinaria dove la parola d'ordine è concretezza.
Il cuore del problema resta la carenza di camici bianchi e infermieri. L'Asp ha presentato alla Regione un piano assunzionale che non si ferma ai calcoli teorici, ma tiene conto della realtà dei reparti: maternità, congedi e turn-over fisiologico. L'obiettivo è ottenere un fabbisogno "corretto" che permetta di potenziare i servizi minimi.
Notevoli i passi avanti sul fronte dell'emergenza-urgenza: le postazioni del 118 attive sul territorio sono passate da quattro a sette. Per coprire i turni nelle zone più disagiate, l’azienda sta studiando incentivi economici mirati e il coinvolgimento dei medici specializzandi, cercando di tamponare una falla che per anni ha penalizzato i cittadini.
Il futuro della medicina territoriale passerà attraverso le Case della Comunità. Oltre alle cinque sedi già programmate a Nicotera, Filadelfia, Mileto, Soriano e Serra San Bruno, si aggiunge il potenziamento del Poliambulatorio Moderata Durant a Vibo Valentia. «Non saranno poliambulatori di serie B — ha puntualizzato Sestito — ma centri di integrazione dove medici di base e specialisti lavoreranno insieme per decongestionare gli ospedali»
Per abbattere i tempi infiniti della diagnostica, l’Asp ha a disposizione un tesoretto di circa 8 milioni di euro derivanti dai residui dei fondi Covid. Queste risorse verranno utilizzate per prestazioni aggiuntive e convenzioni esterne. Tuttavia, i vertici dell'Asp puntano l'indice contro l'appropriatezza prescrittiva: è stata istituita una commissione di controllo per verificare la condotta dei medici di base, rei in alcuni casi di prescrizioni ingiustificate che intasano inutilmente il sistema.
In attesa della costruzione del nuovo ospedale, l'attenzione resta alta sui presidi attivi. Le priorità assolute riguardano i reparti di psichiatria, urologia e nefrologia. Per quest'ultima è già in corso l'adeguamento tecnico degli spazi per la riattivazione del regime di day hospital. La strada tracciata da Sestito e Lazzaro è ambiziosa, ma sarà solo l'effettiva operatività di queste promesse a determinare se la sanità vibonese ha davvero cambiato marcia.
