L’opera d Giuseppe  Occhiato, tra letteratura e architettura medievale, sarà al centro di un convengo che  si terrà sabato prossimo a Mileto con inizio alle 9,30 presso la Casa della Cultura di via Duomo. Un omaggio al  grande scrittore, morto a Firenze  nel 2010  all’età di 72 anni, figlio illustre della città di Mileto,  che ha firmato alcune  opere che sono entrate negli anni a pieno titolo  nella cultura meridionale  come  “Carasace – il giorno che della carne cristiana si fece tonnina” data alle stampe nel 1989, in cui parla dell’incursione aerea nel corso della seconda guerra mondiale all’aeroporto di Vibo Valentia e delle numerose vittime civili di  Mileto, “Oga Magoga” pubblicata da "Progetto 2000" nel 2000 con la quale vinse il premio Corrado Alvaro e di cui  qualche anni fa  è stata pubblicata a cura di Emilio Giordano per Gangemi editore, una nuova edizione di 1197 pagine,  “lo sdiregno”  del 2006 e “l’ultima erranza” dell’anno successivo.. Notevole e fondamentale è stata, inoltre, la sua attività di ricerca in campo storico che ebbe inizio nel 1975 con l’individuazione dell’abside della cattedrale normanna di Mileto e la comunicazione del ritrovamento sulla rivista Brutium. Seguiranno da parte di Occhiato le pubblicazioni: La Trinità di Mileto e l’architettura normanna meridionale, Abramo, Catanzaro1997; La Trinità di Mileto nel romanico italiano, progetto 2000, Cosenza 1994; fino ad arrivare all’opera postuma: Mileto, studi storici, Adhoc, Vibo Valentia 2017, che raccoglie quasi tutti gli studi di Giuseppe Occhiato di Mileto (curato da Filippo Ramondino e Francesco Galante) e di prossima pubblicazione Calabriae, studi storici che raccoglie studi sulla nostra regione ed altri su Mileto non presenti nella prima, nella cui appendice saranno proposte le foto che l’autore ha raccolto o scattato sulla cattedrale di Gerace tra il 1970 e il 1973.

Il convegno -  che sarà moderato dal giornalista Vincenzo Varone - si aprirà alle ore 9,30 con i saluti istituzionali del sindaco Salvatore Fortunato Giordano, del vescovo monsignor Attilio Nostro o loro delegati, di Maria Maddalena Sica (Museo Nazionale), Paolo Mighetto (Parco Archeologico di Mileto antica) e Alfonso Grillo (Parco delle Serre). Il programma della mattinata dopo l’apertura ufficiale del presidente dell’Accademia milesia monsignor Filippo Ramondino comprende gli interventi di Francesco Calzone con una nota biografica su Giuseppe Occhiato. Neil Novello (Università di Bologna): Oga Magoga. Il mito minoico e la riscrittura tragica. Emilio Giordano (Università di Salerno): Il “mio” Occhiato: tra biografia e letteratura.. Seguirà alla 12 la visita guidata al centro storico della cittadina normanna. Alle ore 15 visita all’Abbazia della SS. Trinità. La seconda sessione, si aprirà alle 16,30, sarà dedicata all’approfondimento storico-archeologico. Interverranno Concetta Di Bella: Una biografia attraverso i documenti; Francesco Galante: L’Abbazia della SS. Trinità: uno sguardo attraverso la diplomatica; Luigi Emanuele Corrado: Sanctam Dei ecclesiam erigere. I cantieri sacri tra XI e XII secolo; Marilisa Morrone: L’architettura medievale calabrese nell’opera di Giuseppe Occhiato: Francesco Cuteri: L’Abbazia di Balnearia. Una fondazione normanna tra Sicilia e Terrasanta. Le conclusioni saranno tratte da monsignor Filippo Ramondino.

Durante l’evento verranno presentati alcuni quadri, disegni e grafica, e disegni preparatori delle piante dell’abbazia. “Un’ anteprima – spiegano gli organizzatori della grande mostra sul disegno architettonico che sarà curata dalla “nostra” Marilisa Morrone e da Elena Trunfio nel complesso San Francesco di Gerace il prossimo anno”. Il recupero del materiale archivistico  è stato possibile grazie alla sensibilità della moglie di Occhiato, Amelia Cirianni, che con grande sensibilità ha dato la possibilità ai soci dell’Accademia Milesia di potersi recare in casa Occhiato e recuperare, lettere, manoscritti e disegni. Il convegno è curato sotto gli aspetti tecnico-organizzativi dall’Accademia Milesia e la direzione scientifica dell’Archivio Storico Diocesano di Mileto, la collaborazione preziosa di Marilisa Morrone e Francesco Cuteri con la fattiva collaborazione dell’Amministrazione comunale.