Va segnalato però che, anche per la crescente 'attenzione alla forma fisica e alla dieta, ben il 26% degli italiani si vede costretto privarsi delle golosita' della festa

Non solo carri, sfilate e maschere, saranno almeno 12 milioni i chili di dolci tipici di carnevale consumati dagli italiani che riscoprono le tradizioni locali anche con il ritorno alla preparazione casalinga che coinvolge un italiano su tre per il week end piu' pazzo dell'anno. E' quanto stima la Coldiretti in occasione dell'ultimo fine settimana prima del martedi' grasso del Carnevale 2017 durante il quale i dolci della tradizione contadina e le antiche ricette sono protagonisti nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica con degustazioni ed esposizioni per svelare i segreti custoditi da generazioni ai tanti cittadini che amano il fai da te.

Un appuntamento all'insegna anche della solidarietà con la presenza dei produttori delle diverse regioni terremotate costretti a trasferirsi nella Capitale per il crollo del 90% delle vendite nei Paesi abbandonati ancora senza le nuove casette. Berlingozzi e cenci in Toscana, cicerchiata in Abruzzo, brugnolus e orillettas in Sardegna, galani in Veneto, sfrappole in Emilia Romagna, bugie in Liguria, chiacchiere in Calabria e Basilicata, struffoli e sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e castagnole nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoi in Trentino, sono solo alcune delle specialità gastronomiche censite a livello regionale che gli italiani riscoprono nei giorni di carnevale. Secondo l'indagine condotta dal sito www.coldiretti.it, quasi un italiano su tre (31%) prepara i dolci di carnevale rigorosamente in casa mentre il 41% li acquista dal fornaio o dal pasticcere di fiducia mentre solo il 2% dichiara di acquistare prodotti commerciali gia' confezionati. Va segnalato peraltro che, anche per la crescente 'attenzione alla forma fisica e alla dieta, ben il 26% degli italiani si vede costretto privarsi delle golosita' della festa.