Liceo "Vito Capialbi" di Vibo: "Una nobile scuola in una nobile città"
La storia del Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è stata al centro di un convegno che si è tenuto nell’aula magna dell’Istituto, alla presenza di dirigenti scolastici, docenti, studenti e rappresentanti del mondo culturale vibonese.
L’occasione di raccontare il glorioso passato di questa scuola, sempre più al passo con i tempi e con gli occhi rivolti al futuro, in sintonia con i grandi fermenti di una realtà come quella vibonese in piena evoluzione, è stata offerta dalla presentazione del volume “Una nobile scuola in una nobile città”, scritto dal saggista e giornalista Giuseppe Cinquegrana. L’opera, fortemente voluta dal dirigente scolastico Antonello Scalamandrè è il frutto di un lavoro meticoloso, alla quale hanno offerto il loro contributo docenti e personale Ata, che si è sviluppato in gran nella fase più acuta della pandemia. Le pagine - attraverso anche una serie di documenti di notevole valore storico - raccontano il percorso, sin dalla nascita, di una scuola che nella sua prima fase ha segnato una nuova coscienza culturale e un cambiamento della condizione regionale del ruolo uomo-donna nei paesi calabresi. Una palestra che nel campo dell’istruzione ha formato più di una generazione fino alle grandi sfide di oggi con una offerta formativa all’avanguardia. Nel corso dell’incontro – moderato dal giornalista Vincenzo Varone – hanno offerto il loro contributo di idee e di proposte oltre al preside Scalamandrè e all’autore del volume, che è anche docente di letteratura inglese e cinese presso il “Capialbi”, il sindaco Maria Limardo, il parlamentare Riccardo Tucci, il consigliere regionale Michele Comito, il presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano, la professoressa Franca Falduto in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro, il preside emerito Giovanni Policaro e l’ex assessore comunale alla Cultura Daniela Rotino, già docente dell’istituto.
L’incontro in certi frangenti – attraverso gli interventi di quanti hanno vissuto negli anni la vita dell’ex magistrale - è stato anche un “come eravamo” dai sapori forti con protagonisti tanti educatori e tante generazioni di studenti e con sullo sfondo una scuola che ha saputo ascoltare, parlare e formare e che continua ad essere un punto di riferimento per l’intero vibonese e non solo.
L’intervento conclusivo in collegamento video è stato affidato al docente universitario Giuseppe Trebisacce il quale ha evidenziato che per completare il quadro dell’istruzione magistrale in Calabria, a partire dall’unificazione, mancava con un suo volume solo il Liceo Statale Vito Capialbi. Aveva iniziato dodici anni fa l’istituto Magistrale “Tommaso Gulli” di Reggio Calabria, seguito tre anni dopo dall’Istituto superiore “Giovanni De Nobili” di Catanzaro e nel 2014 dal Liceo Statale “Lucrezia Della Valle” di Cosenza.
