Le organizzazioni sindacali invitano il commissario a redigere al più presto un piano per le assunzioni. “Si diano risposte concrete ai lavoratori”

Non è andata proprio giù alle organizzazioni sindacali la “sconvocazione” dell’incontro in programma questo pomeriggio al dipartimento Tutela della Salute con il dg, Riccardo Fatarella. Due punti all’ordine del giorno: il recepimento della direttiva europea sul giusto orario di lavoro in sanità che vieta il superamento della soglia di 48 ore settimanali per il personale medico e sanitario e un minino di riposo di 11 ore tra un turno e un altro oltre alla giungla di assunzioni sul punto di essere avviate e sulle quali le organizzazioni sindacali hanno chiesto “maggiore disciplina”.

Il nodo assunzioni. L’applicazione delle direttive europee autorizzerebbe, in base a quanto disposto dalla legge di stabilità, un numero da stabilire di assunzioni a tempo determinato che confluirebbero poi in un piano in cui viene fissato il fabbisogno di personale. Il piano dovrebbe essere definito entro il 29 febbraio per passare successivamente all’indizione di una nuova tranche di bandi di concorso da espletare entro il 31 dicembre 2017.

Le dichiarazioni. “A noi dispiace molto che il commissario, Massimo Scura, abbia imposto al direttore generale lo spostamento dell’incontro – ha chiarito Alfredo Iorno, segretario regionale Fp Cgil - perché avremmo voluto fare un po’ di chiarezza su quello che la struttura commissariale non sta facendo e su quello che invece sta facendo. C’è una direttiva europea, ad esempio, sul giusto orario di lavoro in sanità e in Calabria non si è neppure avviato un confronto con le organizzazioni sindacali. Questa circolare europea dà la possibilità di assumere nelle more della ridefinizione dei turni ospedalieri. Inoltre si è ingenerata una grossa confusione sullo scorrimento delle graduatorie del “Pugliese”. Noi come organizzazioni sindacali diciamo che va rispettata la legge: bisogna scorrere le graduatorie e solo dopo è possibile bandire nuovi concorsi. Al momento siamo in uno stato confusionale in cui nemmeno le singole aziende sanno come agire”.
“Noi non vogliamo che si perda altro tempo sulle assunzioni in sanità perché si sta andando avanti senza nessuna programmazione. – ha aggiunto Antonio Bevacqua, segretario Fp Cisl Calabria - L’obiettivo che c’eravamo posti con la richiesta d’incontro al direttore del dipartimento Tutela della Salute era di mettere ordine nelle assunzioni del personale. E quando dico che si sta perdendo tempo è perché rispetto alla norma della comunità europea sull’orario di lavoro, entro il 29 febbraio bisogna trasmettere un piano assunzionale ai due ministeri competenti – Bilancio e Salute - per autorizzare le nuove assunzioni. Ed è proprio da questo punto di vista che noi riteniamo vada realizzato un piano assunzionale capace di dare risposte vere ai lavoratori che aspettano di essere assunti”.