Era accusato del reato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Secondo l’accusa, avrebbe continuamente chiesto del denaro alla madre, dietro la minaccia di distruggere gli arredi della loro abitazione, e l’avrebbe aggredita verbalmente e fisicamente, urlandole contro, spaccando suppellettili e strattonandola per il braccio, tanto da provocarle evidenti ematomi, tutto ciò a causa del suo rifiuto di dargli del denaro.

Sempre secondo l’impianto accusatorio nel mese di marzo 2019 l’uomo avrebbe aggredito verbalmente la persona offesa, rifiutatasi di assecondare le sue richieste di denaro, e successivamente avrebbe aggredito anche il fratello, intervenuto per prendere le difese della madre, brandendo un bastone.

Davanti al giudice monocratico del tribunale di Cosenza, all’esito dell’istruttoria, la Procura aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione, invece Giovanni Iaccino, difeso dall’avvocato Angelo Nicotera, è stato assolto dai reati dei quali era stato chiamato a rispondere in due procedimenti distinti.