"Incuria e abbandono a Vibo: il Comune chiude le aree verdi della città"
L'ex assessore comunale Giovanni Russo alza il tono della critica nei confronti dell'attuale amministrazione comunale di Vibo Valentia, accusandola di totale incuria e mancata gestione delle importanti opere di rigenerazione urbana completate o avviate dalla precedente giunta. Russo non usa mezzi termini: "La mancata gestione trasforma un bene comune in un rischio collettivo".
L'intervento dell'ex amministratore si concentra su una serie di infrastrutture chiave, a suo dire lasciate all'abbandono dopo la loro realizzazione:
Parco della Biodiversità (quartiere Feudotto): "A distanza di mesi dal loro completamento non si ha contezza del piano di gestione," dichiara Russo, evidenziando come l'area, meta quotidiana di famiglie e bambini, non sia stata messa a piena funzionalità.
Villa Gagliardi: Similmente, l'ex assessore lamenta la mancanza di "un’attenta gestione".
Terminal Bus della Cittadella Scolastica: Viene denunciato come sia "chiuso e destinato al degrado".
Aree Sportive e Piazze: Stessa sorte, secondo Russo, per "la piazza di Portosalvo con annesso campetto e il campetto di Piscopio".
Russo ricorda come il piano di "Rigenerazione" fosse un progetto "ambizioso... imperniato sul recupero degli ambiti nevralgici della città e dei borghi periferici, finiti nel degrado del decoro urbano, fisico e strutturale, ma anche sociale e culturale." La sua accusa è che l'Amministrazione in carica non stia dimostrando l'impegno necessario per preservare questi beni: "All’attuale Amministrazione non interessi minimamente portare a piena funzionalità le infrastrutture realizzate. Certo riconosco che si tratta di un compito difficile per l’attuale amministrazione che in questo primo anno abbondante di gestione ha dimostrato di essere distratta più dalla mera divisione delle poltrone che non dall’amministrare la nostra città".
La conclusione di Giovanni Russo è un appello e un monito alla cittadinanza: "Io non so se si tratta di incapacità o mancanza di volontà. Una cosa è certa: l’attuale amministrazione si è dimostrata capace di chiudere tutte le aree a verde di questa città".
L'ex assessore solleva il quesito fondamentale sull'utilità delle inaugurazioni se non seguite dalla cura e dalla sicurezza: "A cosa serve inaugurare, tagliare nastri e promettere una città migliore, se poi il giorno dopo si dimentica la cura e la sicurezza di quei luoghi?".
"Da cittadino vibonese mi auguro di non dover aspettare la prossima amministrazione per poter vedere la loro riapertura", conclude, rafforzando la sua posizione: "Vibo Valentia merita di più. I cittadini meritano spazi sicuri, aperti e curati, non l'ennesimo simbolo di inefficienza amministrativa".
