Rivolta migranti a Briatico: il gip convalida gli arresti e dispone i domiciliari
Dopo la rivolta di Briatico durissimo Antonio Piserà della compagine "Noi con Salvini". Convalidato nel frattempo l'arresto dei quattro extracomunitari protagonisti della violenta protesta nell'hotel "Torre Sant'Irene"
Il gip del Tribunale di Vibo ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari per i quattro extracomunitari protagonisti della protesta violenta messa in atto nell'hotel "Torre Sant'Irene" di Briatico, letteralmente devastato nei giorni scorsi. Altri due minorenni sono stati invece denunciati a piede libero dai carabinieri alla Procura per i minorenni. Nel frattempo, arrivano le prime reazioni dopo la rivolta di sabato.
"Noi con Salvini". Chiede il rimpatrio immediato dei violenti e il dirottamento dei fondi verso i disoccupati italiani Antonio Piserà di "Noi con Salvini". "Non staremo a guardare - ha tuonato ieri - questo deterioramento voluto dal Governo, non faremo distruggere la nostra identità territoriale e nazionale dalle lobby europee che del problema dell'immigrazione si stanno lavando le mani. Il pensiero non può che andare - ha proseguito - ai lavoratori della Provincia di Vibo Valentia, che sono padri e madri di famiglia che non ricevono lo stipendio da mesi da parte dello Stato e molti di loro, che conosco personalmente, sono sul punto di far interrompere gli studi universitari ai loro figli compromettendo il loro futuro. Stiamo assistendo al continuo taglio di servizi essenziali dalla sanità alla scuola, e allo stesso tempo non possiamo però mantenere questa gente. Nel nostro territorio le forze dell’ordine non possono essere sottratte dalla lotta alla 'ndrangheta e dal garantire la sicurezza ai cittadini che pagano le tante tasse. Le forze dell’ordine hanno subito tanti tagli, ma nonostante tutto con abnegazione portano avanti il loro lavoro". L'esponente politico ha espresso infine la propria solidarietà "ai carabinieri feriti nei tafferugli, mentre nessuna solidarietà a chi, abbagliato da un guadagno facile, ha messo a disposizione la struttura non capendo che in questo territorio, ad alto tasso turistico, tutto il settore potrebbe essere compromesso deteriorando la buona reputazione di cui godiamo in Italia e all’estero".
