All’una di notte, con i risultati che danno Bonaccini in vantaggio, il capo delle Sardine Mattia Santori si risistema i riccioli ribelli e sorride: "Non ci monteremo la testa, ma è chiaro che, se dopo tanto tempo una forza populista è stata battuta, il grosso del merito è anche nostro". Da oggi le Sardine, vera novità di questo voto, non guarderanno più al locale, ma alla dimensione nazionale, sebbene annuncino via Facebook di voler "far calare il sipario" per un po’, fino al congresso di Scampia.

Batosta 5 stelle. Un doppio ko

I pesciolini , inventati in una notte insonne, negli ultimi due mesi e mezzo hanno riempito le piazze d’Italia, colmando il vuoto di partecipazione a sinistra. Il professor Massimo Cacciari riconosce che "senza le Sardine il risultato della coalizione pro Bonaccini sarebbe stato peggiore". "Noi non molleremo", dice Giulia Sarcone, 22 anni, da Reggio Emilia. Via alle candidature? "Ci candidiamo a lavorare per la comunità: a Milano stiamo progettando piccoli eventi sul territorio e una scuola di formazione civica", si scalda Simona Regondi. "Anche qui, da Siena, dove siamo riusciti a farci sentire nonostante il clima negativo per il caso Montepaschi – conferma Mattia Ciappi – stiamo tentando di costituire la prima sede sul territorio".

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