Coronavirus, il giovane ricoverato a Vibo: "Curato e tutelato da medici all'avanguardia"
Non v'è stata alcuna superficialità nell'operato dei sanitari che, nei giorni scorsi, all'ospedale di Vibo Valentia hanno assistito e tenuto sotto osservazione, un giovane rientrato dalla città cinese di Wuhan, per la cui sorte i medici dello Jazzolino avevano fortemente temuto, facendo tutti gli accertamenti necessari a scongiurare il Corona Virus. L'assoluto riserbo con cui è stato trattato il caso ha indotto a pensare che potesse esservi stata qualche incertezza, ma è la testimonianza del diretto interessato a chiarire che non si è trattato assolutamente dello scambio di una patologia per un'altra da parte dei sanitari.
Invece, la riservatezza nel seguire i protocolli ed effettuare le verifiche ha evitato ogni forma di allarmismo. Le fasi della vicenda sono state chiarite dal paziente: "Sono rientrato da Wuhan, non da una qualsiasi città cinese, comprensibile e sacrosanto quindi fare gli approfondimenti del caso avendo avuto febbre e sintomi simili a quelli del coronavirus, quindi non è stata confusa la mia influenza con lo stesso, ma per la mia sicurezza, dei miei familiari e di tutti noi, sono stati valutati tutti gli aspetti e sono state condotte le analisi necessarie. I 5 giorni in isolamento sono serviti a rispettare un protocollo che deve essere seguito a livello nazionale. Tutto il personale Medico, con la M maiuscola, dell'ospedale di Vibo Valentia, ha operato con cognizione di causa, tutelando la mia persona ed evitando un inutile allarmismo, a differenza di quanto successo in altri posti. Sono stato trattato con rispetto e professionalità, non vedo per quale motivo debba passare l'immagine che la mia influenza sia stata scambiata per il virus e quindi i giorni in isolamento siano stati inutili"
