L'Osservatorio Civico Città Attiva di Vibo Valentia, rappresentato dagli avvocati Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo, ha sollevato una questione critica sulla sanità locale: l'interruzione del servizio di prenotazione dello screening mammografico, un programma fondamentale per la prevenzione dei tumori della mammella. La situazione, segnalata da numerosi cittadini, è stata verificata direttamente presso l’Ufficio Screening Oncologici della città.

Gli screening oncologici, inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rappresentano uno strumento vitale per la diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori. Tuttavia, la mancata disponibilità dei calendari per le prenotazioni del 2025 ha paralizzato il servizio, nonostante le indicazioni contenute nel Piano di Sviluppo dei Servizi Sanitari dell'ASP di Vibo Valentia. Tale piano aveva destinato fondi significativi per implementare le attività di prevenzione, tra cui 200.000 euro per il 2024 e il 2025.

Le verifiche condotte dal gruppo civico il 21 novembre e il 5 dicembre hanno confermato il persistere dell’interruzione, con gli operatori che suggerivano di riprovare più avanti nel mese. L'assenza di un servizio operativo contrasta con gli obiettivi del programma 2024/2026, che mira a coinvolgere una popolazione target di oltre 10.000 persone per lo screening mammografico.

L'Osservatorio ha richiesto con fermezza alla Commissione Straordinaria dell'ASP di attivare immediatamente il programma di screening mammografico, evidenziando come l’interruzione potrebbe configurare il reato di interruzione di pubblico servizio (art. 331 c.p.). In assenza di un riscontro tempestivo, il caso sarà segnalato alle autorità regionali e nazionali, tra cui il Ministero della Salute e la Procura della Repubblica.

Programmi come lo screening mammografico hanno dimostrato di cambiare la storia naturale di molti tumori, salvando vite e riducendo i costi sanitari a lungo termine. L'interruzione di tali servizi non solo mina la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica, ma mette anche a rischio la salute della popolazione.

L’auspicio è che l’ASP di Vibo Valentia risponda con tempestività, ristabilendo un servizio essenziale per il benessere della comunità e confermando l’importanza della prevenzione come pilastro della sanità pubblica.