Casa di Nazareth di Vibo, Mirabello replica a Russo e Cutrullà e difende la Roccisano
Scoppia il "caso" sulla struttura di accoglienza vibonese. Polemica interna al Partito democratico con botta e risposta tra consigliere regionale e consiglieri comunali
Diventa subito un "caso" quello della Casa di Nazareth di Vibo Valentia. Dopo l'intervento di Giuseppe Cutrullà (consigliere provinciale Vibo Valentia) e Giovanni Russo (capo gruppo Comune Vibo Valentia) "contro" la Regione per i tempi imposti alla struttura per l'accoglienza dei suoi ospiti (LEGGI QUI), sente di dover fornire dei chiarimenti il consigliere regionale Michele Mirabello. Alle parole dei suoi compagni di partito, Mirabello risponde con alcune precisazioni.
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La visita. "Come effettivamente dichiarato - spiega -, per quanto stabilito dalla Convenzione sottoscritta in fase di accreditamento, la struttura può trattenere i suoi ospiti per un periodo massimo di due anni. Sul punto - continua - devo dire di essere stato investito già da qualche mese e di essere, con il sussidio del dipartimento, alla ricerca di una soluzione anche di natura legislativa idonea a superare le criticità emerse in casi dolorosi come quello della signora citata dai miei compagni di partito". "Come si comprenderà - aggiunge - si tratta di situazioni di disagio che interrogano la mia coscienza come, per amore della verità e per circostanze che mi constano personalmente, quella dell'assessore Federica Roccisano che non può certo essere accusata di insensibilità. Devo anzi aggiungere che proprio nei giorni scorsi l'assessore mi aveva contattato per concordare una sua personale visita alla Casa di Nazareth di Vibo e mi aveva notiziato della immediata acquisizione del caso specifico segnalato presso il dipartimento competente".
Le rassicurazioni. "Sul punto, pertanto, mi sento in dovere di rassicurare sia la struttura che i consiglieri di Vibo dell'impegno della Regione, finalizzato alla risoluzione di complesse ed articolate dinamiche amministrative in tempi rapidi e nelle forme da tutti auspicate. Ritengo pertanto opportuno - conclude - rasserenare gli animi, superando la polemica e riprendendo il comune lavoro che insieme stiamo svolgendo per dare risposte efficienti ed all'altezza delle richieste di aiuto che provengono dai più deboli".
