"Trovo particolarmente significativo che io celebri la mia prima messa a Vibo in questo che, contrariamente a quanto si può pensare, è un luogo di speranza". Ha esordito così il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, nell'omelia pronunciata nel cimitero di Vibo nella tradizionale messa del 2 novembre. "Spesso, quando mi capita di celebrare un funerale - ha aggiunto - cerco di far riflettere dicendo 'siamo nel lutto, nel dolore, nella tristezza, a volte anche nell'angoscia, ma in cielo si fa festa', i defunti oggi fanno festa".


Il 2 novembre, giorno in cui si ricordano tutti i defunti, è per molti un giorno triste ma "è la speranza, insieme alla fede - ha poi detto ai microfoni di Zoom24 - che ci spinge a credere che un giorno questi cari li riabbracceremo tutti. E pensare che c'è una comunità di amore, di persone che ci hanno preceduto in questa vita, è una delle cose più belle che possiamo fare nostre della fede cattolica".


Presente in mattinata nel principale cimitero di Vibo Valentia anche il sindaco Maria Limardo che, insieme agli agenti della Polizia Municipale e al comandante Michele Bruzzese, ha deposto diverse corone di fiori: "È un giorno nel quale la città si deve fermare per ricordare chi ci ha preceduti. Abbiamo deposto corone di fiori in tutte le cappelle più importanti - ha detto Maria Limardo - seguendo una tradizione ormai antica, ma ho voluto estendere un pensiero anche al cimitero dei poveri. Porteremo dei fiori anche a loro per non dimenticare anche chi è stato dimenticato. Un pensiero dunque anche agli ultimi". Tra i luoghi visitati indossando la fascia tricolore anche la tomba di Luigi Razza. Non erano previsti dei fiori anche per il "cimitero dei poveri" ma, in ogni caso, il sindaco Limardo ha voluto fermarcisi (come si vede nel video sopra, ndr) promettendo di farli portare in un secondo momento.


Sulla cura dei luoghi di sepoltura ha poi aggiunto: "Credo che sia visibile lo sforzo che stiamo compiendo come Amministrazione, in tutti i cimiteri della città, per mantenerli in una situazione di decoro costante non solo il 2 novembre". Un pensiero finale, inoltre, a tutti i cittadini vibonesi che oggi si trovano a ricordare i propri cari: "A loro va un messaggio di solidarietà, un abbraccio di fratellanza, anche perchè in queste circostanze ci riscopriamo tutti uguali e il pensiero va a sentimenti di pace, fratellanza e serenità".