Mamma e bimbo inghiottiti dal fango, eseguita autopsia. Proseguono ricerche Nicolò
di FEDERICA TOMASELLO
Una morte agghiacciante e inaspettata quella che ha colpito Stefania Signore e il suo bambino di sette anni mentre ancora risulta disperso il piccolo Nicolò, il secondogenito di appena due anni.
La vicenda. Stefania stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro al call-center di San Pietro Lametino e, dopo aver prelevato dalla madre i bambini si stava dirigendo a casa, nel comune di Gizzeria. Un forte temporale li ha, però, colti all’improvviso costringendo Stefania a bloccare l’auto e a decidere, vista la condizione della strada e la pioggia che si manifestava sempre più violenta, di scendere dalla vettura con i bimbi. Proprio in quel momento un’ondata di fango e detriti li avrebbe travolti e trascinati per più di 900 metri, depositandone i corpi in un uliveto. Mamma e figlio sono stati trovati distanti l’uno dall’altro mentre del bimbo più piccolo non vi è traccia.
Proseguono le ricerche. In questi giorni sono state incessanti le ricerche di Nicolo’, volontari, parenti, professionisti e anche un georadar stanno proseguendo nella ricerca del piccolo tra fango e sterpaglie che ancora ricoprono le zone colpite dalla tempesta. A capeggiare le ricerche il papà del bambino il cui unico desiderio è quello di ritrovare suo figlio prima di procedere ai funerali della moglie e dell’altro figlio.
La procura continua ad indagare. Nella giornata di ieri è stata eseguita anche l'autopsia sui corpi di Stefania Signore e del piccolo Cristian. L'esame autoptico è stato effettuato da due medici legali nominati dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. Le indagini sono iniziate con l’intento di comprendere se in questa terribile vicenda vi possa essere una qualche responsabilità umana. Sino ad ora, un primo esame sulle salme aveva ipotizzato le cause della morte provocata dal soffocamento da fango e detriti.
