Udc in campo a sostegno di Occhiuto: lo Scudocrociato presenta la lista a Vibo (VIDEO)
L’Unione di Centro scende ufficialmente in campo per le prossime elezioni regionali in Calabria, confermando il sostegno a Roberto Occhiuto e puntando su una strategia basata su lavoro, sanità e infrastrutture. Oggi all’Hotel 501 di Vibo Valentia il segretario nazionale Antonio De Poli ha presentato le liste dell’Udc, accompagnato dal presidente Lorenzo Cesa e da volti noti della politica calabrese, tra cui gli ex parlamentari Franco Bevilacqua, Gino Trematerra e Michele Ranieli. Presenti anche i dirigenti locali, con il coordinatore regionale Salvatore Bulzomì, il segretario provinciale Stefano Luciano e il presidente Romano Loielo, mentre in collegamento è intervenuto lo stesso Occhiuto.
De Poli ha sottolineato l’importanza di mettere la persona al centro delle politiche, considerando priorità la famiglia, il lavoro e le imprese locali. “Con Occhiuto – ha spiegato – la Calabria ha aperto lo sguardo verso l’Italia e l’estero, creando opportunità per le aziende e rafforzando il tessuto socioeconomico. L’attenzione ai cittadini passa dalla creazione di lavoro, dalla sanità efficiente e da politiche sociali concrete”. Il segretario ha citato come esempio il nuovo ospedale di Vibo, frutto di una politica attenta ai bisogni del territorio, e ha ricordato l’impegno sulle infrastrutture e sui collegamenti aerei, strumenti fondamentali per superare l’isolamento della regione.
Il presidente Cesa ha invece posto l’accento sui valori tradizionali dello scudo crociato, sostenendo che la politica deve essere vicina ai più deboli e agli ultimi. “Abbiamo selezionato candidati con radicamento sul territorio, consiglieri comunali e persone che credono nei nostri principi – ha spiegato –. Il nostro obiettivo è rafforzare il lavoro di Occhiuto e garantire azioni concrete in sanità e infrastrutture”. Tra le priorità evidenziate, Cesa ha ricordato il progetto dell’Alta velocità, che con 15 miliardi di fondi PNRR mira a collegare la Calabria al resto del Paese e a ridurre l’isolamento storico della regione.
