Disco rosso per la Vibonese, l'arbitro e il Rieti fermano la marcia playoff
Crolla il fortino "Luigi Razza". Il Rieti ripete l'impresa di inizio stagione del Trapani e con lo stesso punteggio batte la Vibonese. Sul risultato finale pesa come un macigno però una direzione arbitrale da tre in pagella. Il direttore di gara, il siciliano tesserato con la sezione Aia di Ravenna, Pasciuta, ha praticamente "assassinato" la partita decretando una serie incredibili di espulsioni. La squadra di Nevio Orlandi ha giocato praticamente tutta la ripresa in nove uomini per via dei rossi diretti inflitti ad Altobello (gomitata rifilata a Gondo al termine del primo tempo) e a Bubas (espulso per fallo neanche d'ammonizione). Nel corso del secondo tempo sono poi stati allontanati dalla panchina il segretario del Rieti Grifoni, il vice allenatore e il direttore generale della Vibonese Modesto e Beccaria, il centrocampista laziale Carpani. Al triplice fischio finale l'arbitro è uscito dal campo tra i fischi e le proteste dei tifosi di casa, scortato dagli steward e dalla polizia.
Primo tempo. Così la Vibonese ha perso la sua imbattibilità casalinga che durava dallo scorso mese di settembre e mentre Eziolino Capuano ha ottenuto in modo inaspettato il suo primo successo da allenatore del Rieti al termine di una partita comunque condizionata dalle decisioni arbitrali. Ironia della sorte Nevio Orlandi ha risparmiato quasi tutti i diffidati ricorrendo ad ampio turn over e punta sulla "vecchia guardia" in difesa con Altobello e Silvestri nuovamente titolare. Il primo si è fatto espellere ergendosi a protagonista negativo del match mentre il secondo ha sfiorato subito il gol del vantaggio in apertura di partita. Poi un pò più di Rieti e poca Vibonese. Zaccagno bravo su Zanchi e Allegretti impalpabile in avanti.
Secondo tempo. Un match, già in salita all'intervallo per via dell'espulsione di Altobello, si è trasformato in una montagna da scalare dopo l'inspiegabile rosso a Bubas che ha lasciato interdetto il "Luigi Razza". Strada libera per il Rieti che ha quindi cinto d'assedio la porta di Zaccagno, salvato dalla traversa colpita da Maistro subito dopo essersi ritrovato in undici contro nove. Il portiere del Torino ha calato la saracinesca su Brumat ma nulla ha potuto al 22' quando Gondo è riuscito a saltare Silvestri innescando il neo-entrato Cernigoi al centro dell'area per il tap-in vincente. Poi tanta generosità da parte dei rossoblù, mai veramente pericolosi. Nel finale il raddoppio del Rieti su rigore. Franchino atterra in area Cernigoi e dal dischetto Gondo fa due a zero mettendo fini all'agonia della Vibonese.
