Opposizione all’attacco: “Stipendi fermi e scuole al buio, la vera Serra San Bruno è un’altra”
I consiglieri di “Uniti per Serra” denunciano ritardi nei pagamenti ai dipendenti: “La narrazione dell’Amministrazione è distante dalla realtà quotidiana”

n duro affondo contro l’Amministrazione comunale di Serra San Bruno arriva dai consiglieri di opposizione Antonio Procopio e Luigi Tassone, che tracciano un quadro definito “allarmante” della situazione cittadina. I due esponenti di “Uniti per Serra” contestano quella che definiscono “una rappresentazione idilliaca e lontana dal vero” e invitano la maggioranza a confrontarsi con le criticità reali del territorio.
Al centro delle accuse c’è il tema degli stipendi comunali. “Dalle informazioni in nostro possesso – affermano Procopio e Tassone – non vi è certezza sul saldo delle mensilità arretrate. Si parla della possibilità di coprire due mensilità, ma resterebbero fuori lo stipendio di dicembre e la tredicesima. Una situazione inaccettabile per lavoratori che hanno sempre svolto il proprio dovere e che oggi si trovano nell’impossibilità di far fronte alle esigenze familiari”.
Un contesto che, secondo l’opposizione, minerebbe la motivazione e la serenità del personale dipendente: “Come può lavorare con slancio chi non riceve quanto gli è dovuto da mesi?”.
Le criticità – spiegano ancora i due consiglieri – si estendono anche al settore scolastico. Procopio e Tassone denunciano il mancato pagamento delle forniture energetiche per l’immobile confiscato che ospita alcune classi dell’Istituto superiore “Luigi Einaudi”. “Per via di un continuo rimpallo di responsabilità tra Comune e Provincia – sottolineano – è stata ridotta la potenza elettrica e, in assenza di riscaldamento, diventa impossibile garantire lo svolgimento regolare delle lezioni. Le famiglie stanno pagando le conseguenze di questa gestione approssimativa”.
I consiglieri invitano quindi la maggioranza a ridurre “le operazioni di immagine” e a concentrarsi sulle emergenze che attraversano la comunità. “La cittadina che viene raccontata dall’Amministrazione – concludono – non corrisponde al vissuto quotidiano dei cittadini. Questa esperienza amministrativa volge al termine: è tempo di pensare a un cambiamento che riporti Serra San Bruno sulla strada della normalità e dell’efficienza”.
