C'è anche spazio per una frecciata a Nicola Gratteri nel monologo di Francesca Fagnani, co-conduttrice del Festival di Sanremo, nella seconda serata. A proposito dei giovani detenuti, la presentatrice sostiene: "Il tuo futuro non è irreversibile. Se quando esci da qui rispetti la legge, superi i pregiudizi. Ma se non ce la fai e torni in carcere, quello vero, quello degli adulti, allora sì, è davvero finita. Perché in Italia, tranne qualche eccezione, il carcere serve solo a punire il colpevole, non a rieducare e tantomeno a reinserire nella società. Un autorevole magistrato, che coordina inchieste importanti (Nicola Gratteri per l'appunto) quest’estate in un’occasione pubblica ha detto “sono contrario a uno schiaffo in carcere o in caserma, il detenuto non deve essere toccato nemmeno con un dito. Sapete perché? Non deve passare per vittima”. Ma non è così, non va picchiato perché lo Stato non può applicare le leggi della sopraffazione e della violenza che usano le persone che lei arresta. Se non faremo in modo che chi esce dal carcere sia cambiato, avremo perso tutti".