Tradito dalla diretta social: evade dai domiciliari e finisce nei guai per un video su TikTok
Simula un malore per uscire di casa, ma si filma mentre passeggia in centro. I Carabinieri lo smascherano e lo denunciano
Pensava che un filtro social o lo scorrere rapido dei contenuti nel feed potessero proteggerlo, ma la sua vanità digitale è stata più forte della prudenza. Un uomo residente a Cirò Marina, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri con l'accusa di evasione dopo essere stato sorpreso a "mettere in piazza" la propria violazione dei provvedimenti giudiziari.
Il piano era scattato il giorno di Santo Stefano. Con una telefonata alla centrale operativa, l'uomo aveva dato l'allarme: un malore improvviso, lancinante, tale da richiedere — a suo dire — il trasporto immediato in ambulanza verso il pronto soccorso dell'ospedale di Crotone. Una procedura che, in casi di reale emergenza, permette a chi è ai domiciliari di allontanarsi per cure urgenti, previo avviso alle forze dell'ordine. Ma qualcosa nel racconto non tornava.
Mentre l'uomo avrebbe dovuto trovarsi in una corsia d'ospedale sotto osservazione medica, i militari dell'Aliquota Radiomobile, durante il monitoraggio dei canali social spesso utilizzati per mappare le frequentazioni dei soggetti sotto controllo, si sono imbattuti in una diretta TikTok decisamente fuori luogo. Sullo schermo dello smartphone, i Carabinieri hanno visto l'uomo non in un letto d'ospedale, ma prima seduto comodamente nell'abitacolo di un'auto e, poco dopo, impegnato in una tranquilla passeggiata tra le vetrine del centro di Crotone.
L'epilogo della vicenda si è consumato in serata, quando i militari si sono presentati presso l'abitazione dell'uomo per un controllo. Al suo rientro, il soggetto non è stato in grado di fornire alcuna prova del presunto ricovero o della visita medica d'urgenza: nessun referto, nessuna ricevuta del triage, solo il silenzio di fronte all'evidenza dei fatti digitali. La "fuga" per le vie dello shopping è costata così una nuova denuncia all'Autorità Giudiziaria, che ora valuterà l'aggravamento della misura restrittiva.
