"Invito i cittadini ad andare a leggere il programma elettorale delle elezioni del 2019. Noi non abbiamo scritto il libro dei sogni, eravamo consapevoli che la situazione era abbastanza preoccupante: non abbiamo promesso una Ferrari per tutti pur di accaparrarci voti". Così il deputato vibonese Riccardo Tucci (M5S) attacca l'Amministrazione comunale di Vibo Valentia, portando il conto, a suo avviso, delle promesse non mantenute. "O non si era consapevoli della situazione economica del Comune, e il che mi meraviglia visto che al governo della città c'era sempre il centrodestra - aggiunge Tucci - oppure sono state fatte promesse che non potevano essere realizzate".

Duro affondo anche da parte del consigliere comunale Domenico Santoro, che dice chiaramente che "la Giunta Limardo ha fallito". Ed è per questo, secondo il pentastellato, che "ha bisogno di intestarsi qualcosa dopo 2 anni" (il riferimento è ai 12 milioni di euro che arriveranno nelle casse dell'Ente, ne abbiamo parlato QUI). Il capogruppo in Consiglio comunale fa quindi alcuni esempi di "inefficienza": "Ci hanno messo un anno e mezzo per avviare i lavori a Longobardi; il Psc è sull’orlo della decadenza perché non sono riusciti a farsi dare i file originari, che dovevano dare alla Regione entro 30 giorni, e sono passati 8 mesi; vogliono vendere i giardini pubblici; non c’è il progetto delle piste ciclabili". In poche parole, affonda Santoro, "sono inefficienti, e si rendono conto di questa cosa". Arrivando a definire i consiglieri di maggioranza dei "signor sì": "Non mettono mai in discussione ciò che arriva dalla Giunta, non sono mai riusciti a ottenere risultati. Si tratta di una debolezza politica fortissima. La Giunta propone e loro non sono in grado di cambiare, cioè addirittura ha proposto di vendere i giardini. Ma come si fa? E i consiglieri accettano questa operazione?". "Io credo che questa città meriti di più - chiosa Santoro - ha bisogno di essere moderna, di essere governata bene".

Un attacco politico - una minoranza che, ogni tanto, esce dal guscio - a cui fa sponda anche il consigliere comunale Silvio Pisani: "Sono incapaci di realizzare cose buone per questa città". Svelando anche "l'ipocrisia" di "alcuni capigruppo che nelle commissioni ci ringraziavano e dicevano 'magari Tucci riesca a portare quei milioni’, e poi invece se ne prendono i meriti". Ponendo poi l'accento sull'evasione fiscale, sottolineando che "il cittadino che ha più immobili, e quindi che ha più soldi, non vuole pagare". Non si tratta di una questione meramente "moralistica" o di semplice lotta all'evasione, ma di un punto centrale per evitare il dissesto finanziario: "Ci ritroveremo a distanza di 4-5 anni nelle stesse condizioni di adesso: mettiamo 12 milioni di euro, vanno a ripianare un pochino il debito, ma se non si prende un provvedimento subito" non cambierà nulla. "Capisco che la manovra è impopolare, ma se vogliono salvare le casse comunali devono farla". Le difficoltà nel riscuotere le tasse, però, derivano anche dalla pandemia in corso. "A mio avvisa manca una volontà politica - risponde Pisani - quella del Covid è solo la scusa che utilizzano". (a.s.)