Il sindaco ha preso tempo prima di capire se e come rimodulare la sua giunta. Nel frattempo ha protocollato le dimissioni l'ing. Bruno Cutrì

Bisogna ritornare all'accordo pre-elettorale. I partiti che hanno consentito l'elezione di Elio Costa dovranno essere tutti rappresentati in giunta. L'esecutivo dovrà essere ispirato a quelle forze politiche e non alla logica secondo cui a dettare legge sarebbero i gruppi consiliari. Questo è emerso nel corso della riunione di maggioranza tenuta al Comune di Vibo alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti delle liste  che hanno contribuito alla vittoria elettorale dell'attuale capo dell'Amministrazione.  Sul punto tutte le forze civico-politiche presenti sono state irremovibili. 

Due assessori, Nico Console e Antonio Scuticchio, nel corso del medesimo confronto, sono stati definitivamente disconosciuti dalle rispettive forze politiche. Alfonso Grillo e Bruno Greco non hanno usato mezze misure. Ed attendono che il sindaco li chiami, nel caso in cui voglia mantenere vivo l'accordo elettorale, per esprimere un proprio nominativo. 

Costa si è preso qualche giorno di tempo, prima di dare una risposta e chiarire se terrà conto dei gruppi consiliari o delle forze politiche che lo sostengono. 

Il nodo Pasqua. Affrontato anche un ulteriore aspetto. Ovvero, le possibili pretese del gruppo di Vincenzo Pasqua, alleato del centro-sinistra alla provincia ed alla Regione. Per "Vibo Civica" hanno detto chiaramente i partiti che appoggiano Elio Costa, non ci dovranno essere poltrone in giunta. Una richiesta sposata dal capo dell'Amministrazione che sulla questione non ha avuto alcun dubbio a soddisfare le pretese dei suoi...alleati. 

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