Vibo, abbattuto pino domestico: le precisazioni del Comune
In merito alla vicenda relativa al taglio e abbattimento di uno dei pini domestici siti in via Dante Alighieri, avvenuto ieri 8 dicembre 2016, l’Amministrazione comunale ricostruisce la vicenda stessa e precisa quanto segue:
"In data 28 novembre 2015 i Vigili del Fuoco intervenivano a seguito della segnalazione di un cittadino residente in via Alighieri, il quale lamentava infiltrazioni di acqua piovana nella propria abitazione. I VdF redigevano il conseguente rapporto evidenziando che “Sul terrazzino soprastante l’acqua non riusciva a defluire nei pluviali in quanto i discendenti erano ostruiti da grandi quantità di aghi di pino caduti dagli alberi presenti sulla via”.
In data 10 settembre 2016 i VdF effettuavano un nuovo intervento nella stessa abitazione riscontrando “che l’infiltrazione dell’acqua era dovuta probabilmente all’otturazione delle grondaie causata dagli aghi dell’albero di pino…”.
In data 13 settembre 2016 interveniva anche la Polizia Municipale ma essa non era in grado di stabilire se i danni lamentati dal privato fossero riconducibili alla presenza degli alberi posti davanti l’abitazione.
In data 3 ottobre 2016 effettuava sopralluogo un tecnico dell’Amministrazione comunale, il quale riconduceva l’otturazione della grondaia alla caduta di aghi di pino sul tetto dell’abitazione.
In data 14 novembre 2016 la proprietaria della privata abitazione interessata dalle infiltrazioni produceva al Comune istanza di autorizzazione alla rimozione dell’albero dal quale si staccavano gli aghi che ostruivano i pluviali e le grondaie.
L’amministrazione comunale ha riscontrato la richiesta della suddetta proprietaria in data 21 novembre 2016, con relazione tecnica, concludendo per il necessario taglio dell’albero e non per la semplice potatura in quanto “lo stesso presenterebbe caratteristiche tali da non consentire la distribuzione in maniera equilibrata del carico”, con conseguente pericolo “che si verifichi un cedimento”.
Nella relazione si afferma che “l’albero…presenta un fuori asse dal baricentro di diversi metri con inclinazione sbilanciata verso il fabbricato” e che “la chioma biforcata non consente un intervento di potatura a bandiera, eliminando così la parte che propende verso il fabbricato e che provoca il danno lamentato…a causa della forte inclinazione che assumerebbe è soggetta a cedimento…le sue radici hanno già divelto il marciapiede, lesionato un muretto di recinzione e forzano verso il muro al piano di calpestio del fabbricato”
Alla relazione è seguita, in data 22 novembre 2016, l’autorizzazione al taglio dell’albero a condizione che : A) la richiedente si accolli la spesa; B) che i lavori vengano effettuati con personale qualificato e provvisto di dispositivi di prevenzione infortuni ; C) che la ditta esecutrice dei lavori sia dotata di apposita polizza assicurativa; D) che venga utilizzata apposita segnaletica stradale.
Ciò premesso, va ricordato che dall’insediamento di questa Amministrazione comunale questo è il primo albero ancora vivo che viene sacrificato per evitare danni a persone e cose, a dimostrazione della particolare attenzione che l’Amministrazione ripone nel rispetto del patrimonio verde di Vibo Valentia.
Per quanto riguarda il futuro, il Comune, attraverso provvedimenti del dirigente competente, proceduralizzerà provvedimenti del genere, plausibilmente con preventiva pubblicazione sull’albo pretorio delle autorizzazioni, cosicchè chiunque sia portatore di interessi (anche cd. “diffusi” e “generali”) possa interloquire con l’Amministrazione.
Per l’anno 2017 verrà predisposto un programma di reimpianto di nuovi alberi nei punti dove si è reso necessario l’abbattimento per esigenze di varia natura".
