La città di Vibo Valentia è nel pieno degrado, è sotto gli occhi di tutti. Basta guardarsi intorno per rendersene conto. Di chi è colpa? Dell’Amministrazione comunale assente? Della gente incivile? Ognuno di certo è responsabile delle proprie azioni. Già, perché ad affiggere la città c’è sicuramente un’Amministrazione poco presente alle problematiche, con le richieste dei cittadini spesso ignorate. Sì, amministrare non è semplice, diverse problematiche spesso vengono lasciate in eredità dalle precedenti, ma questo non può essere sempre un alibi. Il compito di un buon amministratore dovrebbe essere anche quello di vigilare, di migliorare. Di rispettare l’impegno preso con i cittadini. E non solo mandare tasse da pagare, riducendo così tutto ad una questione di soldi (che guarda caso non ci sono mai in uscita).

Città sporca e cumuli di rifiuti. Da qualche settimana è subentrata una nuova ditta per la raccolta dei rifiuti ma pare che la musica non sia cambiata. Sacchi abbandonati per giorni davanti alle abitazioni, strade sporche. E il discorso vale per tutta la città, dal centro alle periferie, ovviamente frazioni comprese. Quest’ultime forse le più colpite. Spostandoci infatti a Vena (in foto, ndr) è come se si entrasse in un posto abbandonato ormai da anni, un posto quasi fantasma. Stesso discorso in contrada Vaccaro. Cumuli di rifiuti che circondano le abitazioni, costringendo i residenti a barricarsi dentro. Proprio lì, fino a pochi giorni fa la situazione era drammatica, come si può vedere in foto. Quello che da mesi chiedono i residenti è che vengano eliminati i cassonetti per evitare di dare modo alla gente proveniente da chissà dove, di abbandonare rifiuti in modo selvaggio.

Erba alta e marciapiedi inesistenti. E ancora, Vibo Marina, Bivona, dove le piaghe sono sempre le stesse da tempo. E a niente è servita l’alluvione del 2006. Stessa situazione si può trovare nella nuova zona, Moderata Durant. C’è chi ancora aspetta con ansia la fine dei lavori del nuovo Teatro. Una situazione che forse potrebbe giovare e dare un altro volto a quella che potrebbe diventare il punto di forza della città. Ma lo scenario che si presenta ad oggi è a dir poco imbarazzante. Marciapiedi inesistenti che costringono le persone a camminare per strada rischiando anche di essere investite, vista l’alta velocità degli automobilisti. Erbacce talmente alte da diventare facilmente tana per topi, serpi e quant’altro.

Strade colabrodo e mascherine abbandonate. Se si tocca invece il tasto delle strade, lì si sprofonda in tutti i sensi. Asfalto in alcuni casi rattoppato che alla prima pioggia torna al punto di partenza, se non peggio. Ma un’altra piaga che affligge la città è l’invasione di mascherine, abbandonate per strada che si aggiungono ai già numerosi rifiuti di ogni genere. E questo di certo non può essere imputabile agli amministratori ma a gente incivile, senza senso civico, nemmeno per se stessi. La stessa che forse pretenderebbe il decoro dagli altri.

Collaborazione tra cittadini e Amministrazione. Basterebbe un po’ di collaborazione per riportare la città allo splendore di un tempo. E che ognuno svolgesse diligentemente il proprio compito. Da un lato l’Amministrazione, adempiendo ai propri doveri e garantendo i servizi essenziali, dall’altro i cittadini, rispettando la differenziata, evitando di abbandonare rifiuti per strada. Una collaborazione che forse potrebbe un decoro, di cui l’attuale Amministrazione ne ha fatto un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale, ancora lontano. Un pensiero forse utopico ma non necessariamente impossibile.