Niente sorveglianza speciale. E' quanto deciso dal Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di Rocco Caputo, 30 anni di Capistrano. La Procura aveva evidenziato la “pericolosità sociale” del trentenne e aveva chiesto l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di due anni. Una richiesta basata su un'informativa redatta dai carabinieri di Serra San Bruno che aveva segnalato in più circostanze il giovane “gravato da plurimi e gravi precedenti penali e di polizia per aver commesso reati contro il patrimonio, contro la persona ed in materia di stupefacenti e di armi”. Nella discussione orale e memoria difensiva presentata dall'avvocato Francesco Muzzopappa, difensore di Rocco Caputo, si evidenziava invece l'infondatezza della tesi accusatoria e l'insussistenza dei presupposti per l'applicazione della misura personale. Tesi accolta dal Tribunale che ha sciolto le riserve rigettando la proposta della Procura.