Minaccia e calunnia a ufficiale dei carabinieri: assolto boss del Vibonese (NOME)
Era accusato di minaccia aggravata e calunnia aggravata dal metodo mafioso nei confronti del tenente colonnello Palmieri. Accuse per le quali il boss di Filandari
Leone Soriano (56 anni) è stato assolto dal Tribunale Collegiale di Vibo Valentia (presidente Grillone, a latere Conti e Sannino). Il pm, invece, aveva chiesto tre anni e due mesi di reclusione.
I giudici, invece, hanno accolto le tesi della difesa (rappresentata dall'avvocato Diego Brancia, sostituito per la discussione dall'avvocatessa Viola Bono). Tesi difensiva che si fondava sull'insussistenza del fatto in quanto "seppur il Soriano avesse inviato delle missive e cartoline (con cui accusava, all'epoca, maggiore Palmieri di essersi comportato durante una perquisizione dell'abitazione come nel "Caso Cucchi"), tale condotta non integrava gli estremi della calunnia, essendo stato soltanto una reazione alla irruenza della perquisizione (come percepita dall'imputato). Perquisizione avvenuta - come doveva avvenire - alle prime luci dell'alba con uno schieramento importante di carabinieri alla ricerca di armi ed altro". Leone Soriano, quindi, con quella cartolina indirizzata al Comando dei carabinieri, indirettamente muoveva "una censura alle modalità dell'intervento, senza voler denunciare un fatto illecito". Da qui la sentenza di assoluzione.
