Ogni frammento osseo è stato ‘schedato’ e nelle prossime ore sarà analizzato, ma lo scheletro è quasi completo. Le ossa ritrovate sono tante pur mancandone qualcuna, probabilmente a causa della fauna selvatica. Si lavora ininterrottamente per risalire ad un nome dietro a quei resti umani ‘restituiti’ sabato dal terreno e trovati da un uomo intento a raccogliere asparagi selvatici a ridosso del fiume Tiepido a Torre Maina, Maranello.

Si propende per una vittima di sesso femminile vista la presenza di diversi abiti da donna ritrovati lì vicino. I resti erano quasi totalmente chiusi all’interno di un sacco in cellophane piuttosto resistente. Non si può al momento escludere nulla: sarà determinante l’esito del test del Dna, ma visto lo stato di scheletrizzazione, ovvero l’ultima fase della decomposizione del cadavere, la morte – quindi il probabilissimo omicidio alla base del decesso – potrebbe risalire a molto tempo fa.