'Ndrangheta, clan vibonese infiltrato al Nord nei lavori e nello spaccio (NOMI)
Giuseppe Fortuna, fratello di Francesco, era parte del gruppo criminale e operava sotto la supervisione di Onofrio Barbieri, ex affiliato al clan di Sant'Onofrio e ora collaboratore di giustizia. Barbieri ha dichiarato agli inquirenti della Ddda di Catanzaro che anche Gaetano Lo Schiavo, un giovane di Sant’Onofrio, "faceva parte della cerchia". Lo Schiavo, come Fortuna, "era disponibile per qualsiasi necessità del gruppo".
Il pentito ha raccontato che parte delle attività del gruppo si estendevano anche al Nord, in particolare a Milano, dove Francesco Fortuna e altri membri della cosca lavoravano. "Ricordo, ad esempio, che andavano a fare dei lavori anche su, a Milano, con Francesco Fortuna, e davano una parte dei soldi a Mimmo Bonavota". Secondo Barbieri, un imprenditore vibonese, che prima operava a Sant'Onofrio nel movimento terra e poi a Milano, agiva come intermediario per ottenere appalti.
Oltre alle attività lavorative, il collaboratore ha parlato anche del traffico di droga tra Milano e Sant'Onofrio. Durante i viaggi a Milano, Nicola Bonavota e Francesco Fortuna, si occupavano del commercio di stupefacenti. Parte della droga veniva venduta a Milano, mentre il resto veniva distribuito a Sant'Onofrio.
