Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Vibo ha accolto le tesi degli avvocati della difesa

Non luogo a procedere nei confronti di quattro medici dell'ospedale di Tropea all'esito dell'udienza preliminare tenutasi quest'oggi al Tribunale di Vibo Valentia. Si tratta di Francesco Andreacchi Francesco (avv. Giuseppe Rombolà), Pasquale Rombolà (avv. Giuseppe Rombolà), Massimo Landolina (avv. Corrado Landolina), Mylene Molina (avv. Michele Accorinti) che rispondevano di omicidio colposo per via del decesso di una donna, Gilda Russo, classe 1937, risalente all'estate 2015. Il pubblico ministero e gli eredi della donna, costituitisi parte civile e difesi dagli avvocati Mario Bagnato e Giuseppina Locane, avevano chiesto il rinvio a giudizio dei professionisti che a loro giudizio non si erano adoperati per l'esecuzione dia accertamenti diagnostico-strumentali finalizzati ad individuare la genesi del malessere che avrebbe portato l'anziana alla morte. Ma il giudice per l'udienza preliminare (dott. Barracco) dopo una lunga Camera di Consiglio ha emesso una sentenza di non luogo a procedere, accogliendo le tesi dei difensori degli imputati che avevano sostenuto l'assoluta osservanza dei protocolli medici previsti in queste situazioni.