Scala mobile a Vibo, Monteleone: “Basta polemiche, ora avanti con l’apertura”
«Mai ignorato i fatti, né distorto la verità». Così l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vibo Valentia, Salvatore Monteleone, interviene sul dibattito riacceso in città attorno alla scala mobile, replicando alle recenti dichiarazioni dell’architetto Carmelo Congestrì. L’opera, attesa da anni, è al centro di una lunga querelle tecnico-amministrativa che continua ad alimentare polemiche e ritardi.
Monteleone, pur esprimendo rispetto per la figura professionale dell’architetto, respinge con fermezza le accuse di superficialità o distorsione dei fatti, definendole «l’effetto di una momentanea scivolata, un istante di scarsa lucidità». Nessuna volontà, dunque, di alimentare tensioni personali, ma solo l’intento – precisa – di ristabilire la verità documentale e accelerare la messa in funzione della struttura.
L’assessore chiarisce che il suo operato si è sempre basato sulla documentazione disponibile e sulla volontà di superare ogni ostacolo burocratico. «Le criticità sono nate ben prima del mio insediamento – spiega – e il mio obiettivo è comprendere a fondo i motivi dei ritardi per individuare soluzioni concrete». Nessun “ultimatum” sarebbe stato imposto ai tecnici, ma la richiesta legittima di aggiornare lo stato contabile dell’opera. Al momento, puntualizza Monteleone, «non risultano ancora emessi i documenti contabili dello stato finale».
Sulla relazione di dimissioni presentata da Congestrì, l’assessore chiarisce che il riferimento a “appunti non esaustivi” non voleva sminuire il lavoro svolto, ma si inseriva in un’esigenza di sintesi e chiarezza operativa. Quanto al collaudo statico, Monteleone ricorda che le prove richieste sono state effettuate per garantire la piena sicurezza dell’infrastruttura, e che la conclusione del collaudo è stata possibile solo a novembre 2023, a seguito del deposito della relazione finale da parte dello stesso Congestrì.
L’iter per la messa in esercizio, afferma l’assessore, è oggi in fase avanzata e passa per l’autorizzazione dell’ANSFISA, l’ente competente. «Stiamo lavorando senza sosta – assicura – per superare gli ultimi passaggi tecnici e restituire finalmente ai cittadini un’opera completa e funzionale». Quanto alla proposta di aprire intanto la scalinata pedonale, Monteleone la definisce «già valutata», ma ribadisce la volontà dell’amministrazione di procedere con l’apertura integrale dell’impianto, così da migliorare la mobilità tra il terminal bus e il centro cittadino.
Infine, Monteleone rispedisce al mittente ogni tentativo di attribuirgli colpe per i ritardi: «Le responsabilità di un’opera incompiuta risalente a molti anni fa non possono ricadere su chi oggi lavora per completarla. Chi ha partecipato alla sua progettazione dovrebbe interrogarsi sulle cause reali dei ritardi anziché cercare capri espiatori». E conclude: «Una narrazione parziale rischia solo di confondere i cittadini e distogliere l’attenzione dalle vere difficoltà affrontate».
L’assessorato ai Lavori pubblici si dice disponibile a ogni ulteriore chiarimento, nella convinzione – assicura l’ufficio stampa – che la tanto attesa inaugurazione sia ormai vicina.
