Angela Bonaventura è una commerciante di Vibo Valentia. Da anni opera nel settore dell'abbigliamento nel suo negozio sito sulla centralissima via Popilia a due passi da Piazza Municipio. Da stamattina ha deciso con coraggio e determinazione di attuare ed iniziare lo sciopero della fame. Davanti all'ingresso della sua attività commerciale campeggia una scritta: "Lotta per la sopravvivenza. Io ci sono...e tu ci sei?".

Lottano contro i disagi creati dalla pandemia di Coronavirus, da un lockdown che sta costringendo i negozi a chiudere ed abbassare le serrande

"In me c'è tanta voglia, c'è tanto ottimismo. Io la mia attività - racconta con grande determinazione - non gliela lascio a nessuno, la voglio e la voglio anche far rifiorire. Voglio lavorare il triplo, lo devo a me stessa, lo devo alla mia città, alla mia Calabria, terra amara dove però voglio continuare a vedere il bello".

"Voglio sapere i criteri di questo decreto che ci ha fatto chiudere. Perchè un bambino può comprarsi le scarpe ed una maestra non può comprarsi un maglioncino? Se questo è stato un errore di valutazione devono pagare i danni".

E sul fatto che i vibonesi siano un pò sonnecchianti nell'imbastire azioni di protesta, afferma: "Credo tanto nei vibonesi, credo che ci sia tanta gente che vuole, ma non riesce. Io però riesco e lo faccio anche per loro e datemi la forza perchè sarò voce di tutti. Statemi dietro perchè andrò avanti. Non so come, ma lo farò. Andrò avanti fino a che qualcuno, "gente alta", non mi darà delle risposte".

Ad assistere la signora Angela Bonaventura, in questa sua azione di sciopero della fame, c'è il proprio medico di fiducia, Dott. Giuseppe Ceraso.