Non c'è pace per la sanità a Lamezia Terme e, come non bastassero già i problemi di un ospedale depotenziato da scellerate decisioni dall'alto, c'è da far conto anche con le attrezzature e i macchinari rotti o fatiscenti. Come nel caso della tac, non più funzionante da una decina di giorni con tutti i problemi che ne conseguono. Degenti dell'ospedale portati in giro per la Calabria per eseguire l'esame e pazienti esterni che avevano prenotato lo stesso esame diagnostico, vistisi rispedire a casa e costretti a nuova prenotazione in altra struttura.

A lamentare la grave situazione, i componenti del "Coordinamento sanità 19 marzo" che, dopo numerose segnalazioni ricevute, hanno deciso di intervenire: "E’ davvero assurdo e inaccettabile che nel più importante nosocomio della Provincia di Catanzaro accadono, ove veramente sussistenti, i fatti che ci hanno rappresentato. Chiediamo  - chiedono - che venga garantita ai pazienti un’adeguata assistenza sanitaria, visto che apparecchi come quello che permette di eseguire la tomografia assiale computerizzata, sono strumenti importantissimi, facilitando diagnosi tempestive. Ci aspettiamo – proseguono – che il problema venga risolto nel più breve tempo possibile per ripristinare le funzionalità del macchinario guasto. Inoltre, il “Coordinamento Sanità 19 Marzo” sta sollecitando i vertici aziendali per dotare l’ospedale Giovanni Paolo II di nuovi strumenti tecnologici: seconda T.A.C., mammografo e risonanza, peraltro previsti per il nosocomio lametino."