Vibo, successo per “Città del Natale”: tradizione, cultura e comunità protagoniste
Dal 1° dicembre al 10 gennaio, Vibo Valentia ha vissuto oltre un mese di eventi culturali e sociali, valorizzando quartieri, frazioni e centro storico
Si è concluso un periodo intenso e ricco di significato per Vibo Valentia, che ha vissuto un Natale diffuso, inclusivo e identitario, capace di unire tradizione, cultura, socialità e promozione del territorio.
«Con il cartellone “Vibo Città del Natale”, dal 1° dicembre 2025 al 10 gennaio 2026, abbiamo vissuto un calendario articolato di iniziative che hanno coinvolto centro storico, quartieri e frazioni, trasformando la città in uno spazio vivo di incontro e partecipazione», spiega l’assessore alla Cultura e al Turismo, Stefano Soriano.
Cuore simbolico delle festività è stata la Via dei Presepi, un percorso culturale e spirituale che ha valorizzato chiese, vicoli e luoghi identitari attraverso presepi artistici e tradizionali. Particolarmente sentiti i Presepi Viventi nella villa comunale, a Triparni e a Vena, capaci di coinvolgere intere comunità e restituire valore alle tradizioni radicate nel territorio.
Villaggi di Babbo Natale, slitte, animazione e laboratori per bambini hanno animato piazze, biblioteche e spazi pubblici, mentre la musica ha accompagnato le festività con concerti natalizi, cori, street band ed esibizioni itineranti. Manifestazioni di grande originalità, come “Suoni Sospesi”, “Canto di Natale” a Palazzo Gagliardi e “Jazz e Vin Brulé”, hanno unito arte, musica e convivialità in esperienze suggestive per cittadini e visitatori.
La biblioteca comunale e i luoghi della cultura hanno ospitato letture, laboratori creativi e attività educative, rafforzando il ruolo della cultura come strumento di inclusione e partecipazione. Non sono mancati momenti di tradizione popolare, come tombolate, spettacoli di strada, iniziative legate all’Epifania e appuntamenti di solidarietà, a conferma del senso di comunità e del legame con le radici locali.
«Questo Natale – conclude Soriano – ha dimostrato che investire nella cultura, nella musica e negli eventi significa investire nella qualità della vita, nella coesione sociale e nell’attrattività della città. Il successo delle iniziative è stato possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, associazioni, parrocchie, scuole, volontari, operatori culturali e uffici comunali: a tutti loro il mio sentito ringraziamento. Da questa esperienza ripartiamo, con entusiasmo e responsabilità, per continuare a costruire una città viva, partecipata e culturalmente attrattiva».
