Il Viminale blinda le festività pasquali per l'emergenza Coronavirus. Una nota del capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi, chiede ai prefetti "mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo sui movimenti che possono avere luogo in questo periodo, per garantire un presidio del territorio diffuso e percepibile dalla cittadinanza. Non sarà possibile per la popolazione effettuare i consueti trasferimenti verso località turistiche". Un richiamo che al Sud e nelle isole, approdo abituale di milioni di vacanzieri, risuona da giorni con un giro di vite ulteriore. Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, blocca, infatti, le consegne a domicilio a Pasqua e Pasquetta, e fissa un nuovo divieto: non si può uscire più di una volta al giorno, anche per fare la spesa.

Da Venerdì Santo a Pasquetta cambiano anche le regole per approdare a Messina dalla Calabria: il transito via mare sullo Stretto è consentito solo ai pendolari, agli operatori sanitari, a polizia ed esercito. La stretta di Musumeci inizia con la spesa. "Le uscite per gli acquisti essenziali, a eccezione di quelle per i farmaci, sono limitate a una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare".

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