Un'estate di protesta, più di quanto il territorio vibonese è tristemente abituato, per via di un mare verdastro e sporco che ha fatto arrabbiare - e a volte scappare - residenti e turisti. Uno dei luoghi che sembra aver subito di più l'inquinamento del mare è la costa di Pizzo, dove però - assicura il commissario del Comune Antonio Reppucci intervistato dalla Gazzetta del Sud - "il mio ufficio dice che il depuratore funziona regolarmente e non ci sono anomalie o disfunzioni, le pompe sono costantemente controllate dalla ditta privata sotto la direzione dell’Ufficio tecnico". Precisando inoltre che "a me dicono che l’impianto va bene, poi naturalmente potrebbero esserci problemi ai depuratori dei villaggi turistici, o di allacci abusivi: chi li controlla? I Comuni non sono sicuramente in grado di farlo perché non hanno capacità tecniche né finanziarie".

Anche nei giorni scorsi, inoltre, l'Amministrazione comunale napitina sui social aveva risposto ai cittadini chiarendo che "il mare subisce influenze diverse, anche di territori lontani. Se ci sono problemi a Pizzo non significa che la causa è riferibile a Pizzo: basta un problema a Lamezia o Vibo, per esempio, e Pizzo ne risente".

Il commissario Reppucci inoltre, sempre sulle colonne della Gazzetta, ha informato del fatto che "avevamo chiesto 500mila euro alla Regione proprio per la depurazione ma non sono ancora arrivati", con un invito - esplicito - agli esponenti politici locali ad essere più "attivi" e farsi portavoce delle necessità del territorio a livello regionale.