Reperti da Vibo a Soriano, Costa: "Indietro le nostre collezioni"
Approvata una delibera da parte della giunta comunale con la quale viene fatta richiesta al nuovo direttore del museo "Capialbi" di voler segnalare al ministero competente tutte le anomalie di questa "operazione"
Il trasferimento dei reperti archeologici dal museo di Vibo all'istituendo polo di Soriano Calabro alza il livello dello scontro. la decisione dell'ex sovrintendente Maria Teresa Iannelli non è affatto piaciuta al sindaco della città capoluogo. Nella giornata odierna, un Elio Costa risoluto di venire a conoscenza della verità, ha contattato prima la sovrintendenza archeologica probabilmente per avere spiegazioni dell'accaduto quindi nel pomeriggio si è presentato in giunta con una proposta di delibera approvata all'unanimità. Un provvedimento con cui si chiede “al nuovo direttore del museo Capialbi di impedire l'apertura delle casse contenenti beni non inventariati e di limitare la convenzione ventennale al periodo di un anno, segnalando al ministero competente tutte le eventuali incongruenze contenute nella convenzione stessa”. Sembra abbastanza “insolito – si spiega - spogliare un museo nazionale dei propri beni offerti ad una maggiore fruizione a vantaggio di un altro” ancora da istituire. Nel frattempo la protesta si espande a macchia d'olio. Sul piede di guerra ci sono, infatti, partiti e associazioni tra cui il trasferimento dei beni a Soriano ha creato infatti non poco sconcerto.
