Corsa contro il tempo nei cieli: neonato di tre mesi salvato da un volo d’urgenza
Da Lamezia Terme a Roma in meno di un'ora: l'Aeronautica Militare schiera un G-650 per trasportare il piccolo paziente al Gemelli. Una missione di vita coordinata dalla Prefettura
Un neonato di soli tre mesi, affetto da una grave e complessa patologia, è stato il protagonista di un delicato intervento di soccorso aereo nel pomeriggio di oggi. Il piccolo paziente, ricoverato presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro, necessitava di cure ultraspecialistiche non disponibili in loco, rendendo indispensabile il trasferimento immediato al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.
La macchina dei soccorsi si è messa in moto su input della Prefettura di Catanzaro, che ha attivato la Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea. Il coordinamento, operato sotto l'egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha portato al decollo immediato di un velivolo dell'Aeronautica Militare.
Il jet G-650 del 31° Stormo di Ciampino, reparto d'eccellenza per i trasporti sanitari d'urgenza, è atterrato allo scalo di Lamezia Terme per imbarcare il piccolo. Il decollo è avvenuto poco dopo le 15:30. Il bimbo è stato monitorato durante l'intera trasvolata da un'equipe medica composta da un medico e un infermiere, che hanno gestito i parametri vitali all'interno della cabina trasformata in unità di terapia intensiva. Dopo circa 60 minuti di volo, l'aereo ha toccato pista a Roma Ciampino.
Ad attendere il velivolo sulla pista di Ciampino era già presente un’ambulanza del 118, pronta a partire a sirene spiegate verso il Policlinico Gemelli. Il bimbo, accompagnato dai genitori, è stato preso in consegna dai medici romani per l'inizio del protocollo terapeutico d'urgenza.
L’operazione odierna conferma il ruolo cruciale dell’Aeronautica Militare nel sistema di emergenza nazionale. Gli equipaggi del 31° Stormo restano operativi 365 giorni l'anno, 24 ore su 24, per garantire che la distanza geografica non diventi un ostacolo insormontabile per il diritto alla salute dei cittadini più fragili.
